BreVisioni

Il viaggiatore distante vol. 2 – Esilio interiore

di
, 2009 – 48 pagg. b/n bros. – 7,00euro
Dopo tre anni di lunga attesa ritorna il viaggiatore di . Di tale ritorno bisogna ringraziare l’autore che, tra varie produzioni più importanti, continua a portare avanti questa serie “semplice”, intimistica, dal sapore “leggero” e forse non troppo in linea con le richieste del mercato. Le vicende del protagonista progrediscono conducendo il nostro ad una profonda evoluzione personale e ad una sempre maggiore accettazione del mondo che lo circonda. Eppure cio’ che rende piacevole la lettura di questo volume (e di quello precedente) è la sua capacità di scivolare sottopelle, sollecitare sensazioni piacevoli, da vecchio lento blues. E blues è il racconto di Ms De Greffe e della sua solitudine, ma anche il mistero suggerito riguardo la scomparsa di Sal Bagatta. Una musica dolce e soffusa come la nevicata che pervade le tavole e ne fuoriesce grazie al tratto peculiare dell’autore sardo; stile grafico che perfettamente si adatta alla bicromia utilizzata. E anche in questo la scelta non deve essere casuale visto che la tonalità di azzurro scelta da Gabos si adatta perfettamente all’atmosfera invernale ed introspettiva del racconto. Un’ottima serie di cui si attende il seguito. (Michele Quitadamo)

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