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Secret Invasion #8

Secret Invasion #8 - immagine1-5551di Brian M. Bendis e
Panini Comics, set. 2009 – 56 pagg. col. bros. – 3,00euro
Termina la miniserie portante dell’evento Secret Invasion, confermando il giudizio emerso dai numeri precedenti: una grande idea sviluppata in maniera poco appassionante e confusa, che ha dato il meglio di se nei vari tie-in ma che non ha saputo rendere in maniera credibile il dramma e la tensione. Anche perché, al termine di tutto, dopo tanti proclami e promesse di sterminio, di morti eccellenti ne contiamo solamente una, che peraltro avviene senza alcun pathos. “Secret Invasion” lascia qualche personaggio particolarmente scosso, un rapimento, e un nuovo status quo, peraltro molto più che improbabile, che porterà al “Dark Reign” in arrivo sulle testate Marvel italiane e ancora in corso negli USA. In conclusione, una delle prove meno riuscite di Bendis, che non ha saputo gestire i tempi degli avvenimenti e la grandezza dell’affresco, là dove un Millar con “Civil War”, pur con gli stessi problemi di sintesi estrema, era stato molto più efficace. Molto buona invece la prova di Yu, anche grazie alle chine solide di Mark Morales e ai colori pieni di Laura Martin. In coda, ultimo episodio anche per la miniserie “Front Line”, appuntamento fisso di ogni mega evento da Civil War in poi; se per la stessa “Guerra Civile” e per “World War Hulk” i racconti di Front Line si erano rivelati persino migliori delle miniserie portanti, qui abbiamo una storia (di Brian Reed) senza ritmo e i disegni non sempre all’altrezza dell’italiano Marco Castiello. (Ettore Gabrielli)

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