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Secret Invasion #7

Secret Invasion #7 - immagine1-5543di Brian M. Bendis e
Panini Comics, ago. 2009 – 48 pagg. col. bros. – 3,00euro
Il penultimo appuntamento con Secret Invasion scivola via privo di particolari sorprese, all’insegna del già visto e previsto, sull’onda lunga dell’effetto domino concertato da Michael Bendis. Il sospetto che la preparazione, il posizionamento delle tessere e lo studio del tragitto dei personaggi all’interno del dedalo narrativo appaiano migliori rispetto ai segmenti finali della trama diventa quindi certezza, confermata anche da un senso di debolezza che attraversa tutta la lettura. Caduto l’alone di mistero che accompagnava l’infiltrazione dei mutaforma Skrull tra le fila superumane, rimangono solo botte da orbi, un corpo a corpo a tratti confusionario raffigurato in tavole (di Leinil Yu) zeppe di personaggi impegnati a dar fuoco alla miccia dei loro poteri. Solo una manciata di dettagli sembra risollevare le sorti di una lettura assimilabile a un “combat film”, piccolezze annegate in un mare di corpi in movimento e fattori rilevanti del futuro Dark Reign: l’immagine di Nick Fury e Norman Osborn, spalla a spalla e dita sul grilletto di armi futuristiche e la fuga del “cavaliere elettrico” Iron Man a causa di un guasto all’armatura. Istantanee che anticipano rispettivamente un passaggio di consegne e il discredito di un eroe agli occhi dell’opinione pubblica per sospetta codardia. Completa l’albo una nuova puntata di “Front Line” con protagonista il reporter Ben Hurich, rifugiato e intrappolato nella Stark Tower in compagnia di un gruppo di sventurati. Racconto dalle sfumature horror e dalla resa mediocre, sviluppato senza un briciolo di tensione da Brian Reed e illustrato malamente da Marco Castiello. (Ferdinando Maresca)

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