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Un supereroe per le strade della capitale: recensione di Mercurio Loi

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La copertina di Aldo De Gennaro

Mercurio Loi, numero 28 della collana , è facilmente riconoscibile come un esperimento. Mi spiego meglio: l’albo firmato da (il terzo firmato in coppia col disegnatore Matteo Mosca) sembra proprio uno starting point, l’episodio pilota di una serie. Presenta infatti i personaggi, le loro interazioni, e lascia molti punti interrogativi, molte possibilità non sfruttate, a causa logicamente l’impossibilità di sviluppare tutte le strade nelle 110 canoniche tavole della storia.

Naso aquilino, da classico antico romano, professore universitario (probabilmente di Storia), esperto di sortilegi, scettico, supereroe. Questa la descrizione del personaggio più aderente alla realtà. Sì, supereroe.
Pur essendo la sua storia ambientata circa a metà del XIX secolo, Loi è un perfetto supereroe, questo soprattutto a causa di quello che si rivelerà il suo avversario, il suo villain: un suo ex alleato, che sfrutta la creazione di un gas che costringe chi lo inala a momenti di terrore. Un archetipo, questo, che risulta più congeniale a nemici di supereroi DC e Marvel quali lo Spaventapasseri di batmaniana memoria.

Un supereroe per le strade della capitale: recensione di Mercurio Loi - interni1-e1420671295121Loi è un supereroe anche e soprattutto nel suo modo di agire: ligio al suo dovere verso la sua doppia vita, continua a lavorare con onestà senza fare favoritismi; cerca sempre il meglio per gli altri, prima che per sé; è altruista, e realmente non si conoscono le sue motivazioni. Più supereroe di così?
In più, c’è da aggiungere che lo sceneggiatore romano sfrutta le sue conoscenze tratte dai fumetti americani, regalando più di un siparietto che tutti noi abbiamo avuto più volte modo di leggere nei fumetti dell’Uomo Ragno, come quello delle battutine durante le risse, ad esempio.

Questa storia è molto diversa da quelle precedentemente presentate da Bilotta, pur non mancando alcune delle sue tematiche tipo, quali la paura del protagonista verso gli insetti (in questo caso ragni) già apparsa in Valter Buio, o la difficoltà di vivere dopo le delusioni di un amore o di un abbandono.
Mercurio Loi è infatti, al di là delle similitudini rintracciabili nei riguardi di un tipo di narrazione quasi supereroistica, un racconto più avventuroso degli altri firmati dallo sceneggiatore, con il protagonista che si trova a dover sconfiggere un nemico e risolvere un mistero.

Anche l’ambientazione, e Bilotta sceglie per l’ennesima volta Roma, aiuta a cavarsi d’impaccio e a togliere al lettore quella fastidiosa sensazione di già visto, già letto. La Roma di metà XIX secolo brilla in tutta la sua bellezza grazie a delle tavole di grande impatto di Matteo Mosca, ottimo soprattutto nelle panoramiche che mostrano le stradine, le viuzze, i cortili, le segrete di una città di strada.
Allo stesso Un supereroe per le strade della capitale: recensione di Mercurio Loi - interno1tempo la magniloquenza dei  paesaggi e di alcune strutture (come ad esempio Fortezza Sant’Angelo, dove è ambientata la parte più importante dell’intrigo) ci trasportano visceralmente all’interno di un mondo scomparso e irrintracciabile.
Anche alcune costruzioni della tavola rispondono ottimamente alle esigenze narrative, regalando un amalgama quasi chimica tra i due autori, che non a caso stanno collaborando spesso su questa collana, sinergia che ha portato alla pubblicazione di alcuni tra i migliori albi de .

In questo momento non si conosce alcun destino possibile per Mercurio Loi, o almeno chi scrive non lo conosce, ma certamente l’opera di Bilotta e Mosca meriterebbe di avere ancora un soffio di vita. Il che ci porta a riflettere su come la serie stessa sia un perfetto contenitore di serie o miniserie, delle quali testare il gradimento del pubblico e della critica, per poi tentare una pubblicazione autonoma.
E’ già noto che le due avventure ambientate nel Giappone feudale create da Roberto Recchioni e Andrea Accardi saranno ulteriormente sviluppate in una serie a sé stante, dato che certifica la volontà della Bonelli di dare una continuità ad alcune di queste pubblicazioni. Chissà che la stessa sorte non tocchi al supereroe romano di Bilotta e Mosca.

Abbiamo parlato di:
Le Storie #28 – Mercurio Loi
, Matteo Mosca
, gennaio 2015
114 pagine, brossurato, bianco e nero – € 3,80

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