BreVisioni

Wolverine #234

di AA VV
Panini Comics, giu. 2009 – 80 pagg. col. spil. – 3,30euro
Cartoline dall’inferno americano nel quarto appuntamento con “Vecchio Logan”, episodio che si palesa quale ennesimo anello debole di una miniserie che mostra progressivamente tutti i suoi limiti strutturali e narrativi. In attesa della prossima uscita che promette di rivelare i retroscena della scomparsa degli eroi, Millar trascina il canovaccio appoggiandosi sui disegni di McNiven, autore che stenta a trovare la giusta lunghezza d’onda. Paesaggi desertici e polverose vestigia del mondo che fu, si alternano a dialoghi scarni e tanta-troppa azione. In poche parole, un lavoro scarsamente ispirato, freddo e poco coinvolgente. Sulle pagine di “Capitan Bretagna e MI-13” il redivivo Brian Braddock risolve positivamente le sorti dell’invasione Skrull in terra inglese, assestando fendenti e decapitando alieni con la mitica Excalibur. Paul Cornell e Leonard Kirk concludono senza particolari picchi il tie-in “Le armi di Avalon”, mischiando magia, alieni e creature demoniache nel quarto numero di una testata che chiude qui la sua pubblicazione italiana. Tutti i curiosi degli accadimenti del day after, sono invitati a scrivere in casa Panini per sollecitare un’appropriata collocazione editoriale dei restanti episodi. Secret Invasion torna a fare capolino grazie a Deadpool di Way e Medina, avventura che mostra una divertita esplorazione delle psicosi del folle mercenario alle prese con alieni determinati e incazzosi. Una buona sceneggiatura ricca di gag e humor, che sfrutta pienamente le potenzialità del personaggio. In una manciata di pagine, tratte da “X-Men: Manifest Destiny”, e Michael Ryan ci presentano l’incontro-scontro in stile “E.R.” tra la mutaforma Mystica e l’Uomo Ghiaccio. (Ferdinando Maresca)

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