BreVisioni

Storia di una pornostar

di Neill Strauss e Bernard Chang
, ott. 2007 – 128 pagg. b/n bros. – 12,00euro
Amplessi multipli! Liquami organici! Sesso estremo! Niente di tutto questo. O meglio: solo sullo sfondo e come triste colonna sonora della vita ormai un po’ perduta della protagonista. Smitizzante cronaca dello squallore del porno, come a dire “dietro le luci della ribalta”, fatto di finzioni, crudeltà e violenze. Storia dell’immaginaria attrice a luci rosse Claudia Corvette, prigioniera due volte: dello show-biz dell’hard e contemporaneamente di un fan che, perfetta icona del maschio impotente e porno-dipendente, la rapisce e la costringe a “giocare” con i suoi desideri proibiti. O, se si vuole, anche storia di altri personaggi che girano attorno al mondo del porno e che, recitando parti e ruoli diversi, finiscono con l’essere attori di una commedia in realtà più grande di tutti quanti. Al riguardo, ricordare che il titolo originale del lavoro è “How to make money like a pornostar”. Significativo. Suddiviso in quattro parti, il volume, ironico e cronachistico, alterna registri diversi, punti di vista e piani temporali differenti che confluiscono poi nel “qui ed ora” della vicenda della protagonista impegnata, nel momento in cui i lettori la incontrano, appunto a sopravvivere (come sempre nella sua vita). Neil Strauss, giornalista e scrittore americano avvezzo a questo tipo di cronaca (vedere “The Game ” e “Jenna Jameson. Vita da pornostar, una storia edificante”) procede spedito e asciutto nel racconto, perfettamente coadiuvato dalle matite di Chang, che ben si adattano al suo stile narrativo. Unico neo: l’happy-end, molto american-style, viene raggiunto con una serie di situazioni talmente forzate da risultare eccessivamente paradossale. Per il resto assolutamente godibile e leggibile.

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