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State of mind

di Sebastiano Festa, Nagai Yoshitaka
Leopoldo Bloom, 2008 – 136 pagg. b/n bros. – 12,00
Sullo sfondo di un mondo dai contorni tutt’altro che nitidi, dove covano focolai di ribellione e repressioni di stato, si muove Willy, un operatore del telefono amico, sa di avere ancora poco da vivere, nel cui cervello sta crescendo un tumore che lo uccidera’. Vivendo con questa cognizione tremenda della sua prossima morte, il suo contatto con la realtà sembra diventare sempre più sottile, ma non esclusivamente a causa del suo male. Incontro tra uno scrittore italiano e una disegnatrice giapponese trapiantata a Milano, la storia di “State of Mind” procede per buona metà del volume con un misto di malinconico e di fantastico che intriga pur se con qualche ingenuita’, ma quando la trama scopre le sue carte e accelera si perdono unità e chiarezza, fino al deludente finale. Anche il tratto mostra potenzialità ma alla fin dei conti non convince, troppo acerbo e rigido. A dispetto di un’edizione molto bella e del prezzo abbordabile, un fumetto non del tutto riuscito. (Ettore Gabrielli)

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