Home > BreVisioni > Bourbon Island 1730

Bourbon Island 1730

di e Olivier Appollodorus
First Second, ott. 2008 – 288 pagg. b/n. bros. – 17,95$
Non ho mai avuto il fascino dei pirati, da ragazzino. Fino a poco tempo fa neppure lo comprendevo. La lettura di Bourbon Island 1730 è un ottimo modo per sentirne l’ascendenza e la forza. Nella prima metà del ‘700 la pirateria era al suo termine. Nuove logiche, nuovi mercati, nuove schiavitu’ e soprattutto un maggior controllo sui mari e una nuova ricchezza in sviluppo mette in crisi un sistema che aveva le radici nella terra degli eroi. Liberta’, meticciato e integrazione, tesori nascosti, spirito di gruppo e comandanti leggendari sono gli elementi di una mitologia che è rimasta intatta fino ai giorni nostri e ancora affascina. Trondheim e Appollo, attraverso un racconto coinvolgente, graziato dai disegni del primo che, come al solito, ha nella sua sintesi un vero dono di chiarezza narrativa ed espressivita’, ci raccontano della morte di “Buse” (Poiana), uno dei più importanti pirati francesi. Tra fascinazioni e una cruda, durissima rappresentazione della schiavitu’ nera per la produzione di caffe’, i due autori francesi danno vita a personaggi ottimamente delineati, alcuni immaginari, altri realmente vissuti. La conclusione, tra mito e sogno, è toccante e restituisce il sapore vero della leggenda. Una breve ma utile appendice documenta i fatti storici e il contesto culturale dai quali prende vita la storia. La statunitense First Second prosegue nella pubblicazione in lingua inglese di ottimo fumetto francese. Consigliamo agli editori nostrani una pubblicazione italiana. (Guglielmo Nigro)

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

I commenti sono soggetti a moderazione, per questo motivo potresti non vederli apparire subito.
Ti preghiamo di non usare un linguaggio offensivo ma di esporre le tue idee in maniera civile.