3 - il meglio del fumetto

3 – il meglio del fumetto di ieri, oggi e domani: puntata 1.1

Dopo la prima puntata “una e trina”, pubblicata anche sulla rivista Leggere: tutti, la nuova rubrica curata da Valentino Sergi, e dedicata al meglio del fumetto, presenta la prima puntata intermedia, in esclusiva per il nostro sito, dove viene proposto un solo titolo (dal passato, dal presente o dal futuro… o da tutti e tre, come in questo caso!) invece di tre. Resta la formula: un fumetto, tre parole chiave.

3 - il meglio del fumetto di ieri, oggi e domani: puntata 1.1 - sandman

DAL PASSATO, DAL PRESENTE E DAL FUTURO

3 - il meglio del fumetto di ieri, oggi e domani: puntata 1.1 - sandmanovertuorerw, J. H. Williams III
Overture #1

RW/Lion 2014
Spillato, 48 pp. a colori, 3.50 Euro.
Reincontrare un vecchio amore dopo tanto tempo crea un cortocircuito tra deja vu e aspettative.
negli anni ’90 ha rappresentato l’ingresso definitivo del genere fantasy letterario nel fumetto americano, aprendo un nuovo varco nell’immaginario collettivo che permetterà a serie come Bone e Fables di prosperare. In passato solo Elfquest e il Conan di Barry Windsor Smith erano riuscito in rari accordi di testo e disegno a toccare il cuore del lettore così profondamente come è poi riuscito a fare nel suo capolavoro. E adesso, scoccato il venticinquesimo anniversario di nascita della serie, lo scrittore inglese non ha più resistito alla seducente gravità del luogo del suo primo, grande delitto e chiede a un artista barocco di accompagnarlo in un nuovo viaggio nelle terre di Sogno e i suoi fratelli. J. H. Williams III, consapevole della responsabilità di misurarsi con un classico indimenticato, interviene di prepotenza nella narrazione, adottando soluzioni visive dirompenti nell’incastro ardito delle geometrie, nella scelta tematica dei colori, nella caratterizzazione sottile e intrisa di malinconia dei personaggi, senza farci rimpiangere nemmeno l’assenza di Chris Bachalo sulla figura di Death. Anche Dave McKean, copertinista storico della serie, si concede a questo ritorno di fiamma con un eccezionale dipinto materico del protagonista. E Gaiman? Lui riprende confidenza con le sue vecchie creature delicatamente, con rispetto, invitandoci con grazia a (ri)conoscerle. E il filo di quella fantastica narrazione riprende a scorrere come se il tempo non l’avesse davvero mai interrotto.
In 3 parole: barocco, malinconico, onirico

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