BreVisioni

Dylan Dog #263 – La collina dei conigli

di e
, ago. 2008 – 96 pagg. col. bros. – 2,70euro
Leggo Dylan Dog saltuariamente, a seguito di qualche specifica segnalazione, ed è stata proprio una newsletter animalista a portarmi sulle pagine de “La collina dei conigli”. La vicenda, orchestrata dal veterano , vede Dylan e il fido Groucho impegnati in un’indagine su misteriose morti di bestiame in un paesino sperduto nelle campagne inglesi. L’incipit non è dissimile da quello di molte altre storie dell’indagatore dell’incubo, ma anziche’ osare in qualche nuova direzione, l’autore si accontenta di una trama banale e fortemente prevedibile, interessante più per il tema trattato, quello veramente terrificante della vivisezione e della sperimentazione sugli animali, che per lo sviluppo dello stesso, che avrebbe invece consentito esiti ben diversi. Buone le ultime pagine, in cui Medda evoca con pochi, ma significativi accenni le tremende torture cui vengono sottoposte le cavie da laboratorio. Discreta la prova di alle illustrazioni, specialmente nelle tavole raffiguranti i conigli, anche se il risultato è quello di un albo che non convince appieno nemmeno dal punto di vista grafico. Un ultimo, doveroso, appunto: se volete un coniglietto o qualsiasi altro animale, non compratelo, ma adottatelo da uno dei sempre sovraffollati canili italiani. (Mattia Signorini)

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