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DMZ vol. 2 – Il corpo di un giornalista

DMZ vol. 2 - Il corpo di un giornalista - immagine1-4799di e
Planeta De Agostini, 2008 – 168 pagg. col. bros. – 12,95
Il secondo volume di DMZ preme sull’acceleratore nel tratteggiare con maggior convinzione questa pessimistica America, solcata da una guerra civile irreversibile. Cio’ che più risalta all’interno di questo arco narrativo è il ruolo dei media come creatori di consenso e veicoli di propaganda governativa, capaci di ribaltare, con la loro grande forza persuasiva, qualsiasi fatto, qualsiasi verita’. All’interno di un meccanismo perverso, ben oliato, direttamente figlio della concezione anti democratica che li vede come strumento del potere polico o di quello lobbystico, vengono stritolati anche gli stessi giornalisti, non importa se un momento prima attori consapevoli di una farsa, complici volontari nel manipolare le notizie ad uso e consumo della real politic del momento. Wood dà la sensazione che in questa serie riesca ad esprimersi al meglio, riuscendo a coniugare azione, avventura, suspence con una visione etica e politica della realtà che lo circonda. I disegni di Burchielli, come al solito, sono di un gran impatto e di gran spessore narrativo. Consigliato. (Alberto Casiraghi)

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