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Dylan Dog #261

Dylan Dog #261 - immagine1-4780di Giovanni Di Gregorio e
Editore, giu. 2008 – 96 pagg. b/n bros. – 2,70euro
Dylan Dog torna a Moonlight, la cittadina che lo ha visto innamorarsi in gioventu’ della bella Marina protagonista in seguito della meravigliosa Il lungo addio, una delle storie più belle vissute dall’indagatore dell’incubo. Questa invece, delude le aspettative. Di Gregorio è autore intelligente e per nulla banale, e da lui ci si aspettava molto: invece, a parte il richiamo a Moonlight totalmente evitabile (la storia avrebbe potuto avere anche altri protagonisti, senza dovere andare a richiamare uomini e donne conosciute da Dylan nel paesino di mare durante quella fatidica estate), non convince neanche il pieno svolgimento della trama, poco comprensibile in più punti e che richiede il classico spiegone finale che da autori di nuova generazione si vorrebbe non venisse usato. Per il resto, anche la presenza di alcuni personaggi è abbastanza inutili (ad esempio i messi infernali). Tutto sommato il soggetto e alcune trovate non erano malvagie, ma è il loro svolgimento a lasciare piuttosto freddini. Di tutt’altro avviso è invece il parere sui disegni di un Freghieri che dopo la ottima prova su Volto Nascosto si conferma anche su questo numero della testata di cui è ormai una colonna. In questo momento, dopo un periodo di flessione, il disegnatore piacentino appare uno dei pochi in grado di riuscire a essere innovativo pur rimanendo fedele alla gabbia bonelliana. Sono molte le licenze che si prende, riuscendo in una costruzione della suddetta gabbia che, pur rimanendo leggibilissima, riesce a essere originale. (Salvatore Cervasio)

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