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Playlove: Dove le strade non hanno nome (Martin)

Una storia di amori illusori, inseguiti per riempire una vita che appare vuota e senza stimoli. Quando Martin si insinua con la sua poetica gelida e anodina nelle piaghe della società odierna, riesce con semplicità a svelare le nostre più insite fragilita’. Con il suo caratteristico tratto freddo, piatto ma incisivo e pulito, Martin porta il lettore verso un finale che appare sì scontato, ma che non rappresenta un mistero da scoprire durante il prosieguo della lettura, ma il cui effetto di prevedibilità si trasforma ben presto in un senso di ineluttabilità disarmante. La varia umanità che popola queste pagine è ambigua, sottilmente crudele, smaccatamente egoista e al contempo debole e bisognosa d’aiuto, ma incapace di offrirne. La società dell’effimero, della sfiducia verso il futuro, della mancanza di prospettive, è racchiusa in un racconto di bugie e false speranze. Ennesima prova d’autore di un fumettista fondamentale nel panorama internazionale.

Abbiamo parlato di:
Playlove: Dove le strade non hanno nome

, 2008
224 pagine, brossurato, bianco e nero 16,00€

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