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Wolverine #216

Wolverine #216 - immagine2-4358di AA VV
Panini Comics, dic. 2007 – 80 pagg. col. spil. – 3,30euro
Arriva l’annunciatissimo ciclo realizzato da Jeph Loeb e dal nostrano . L’ennesimo viaggio nel passato di Wolverine, di cui si è detto ormai fin troppo, distruggendo buona parte del fascino del personaggio, non è comunque un prodotto mediocre. La partenza è lenta, ma l’intreccio e le battute finali dell’episodio fanno sperare bene per gli sviluppi. Di Bianchi va detto che, al di là della ben nota tecnica raffinata, è migliorato anche nello storytelling (suo principale difetto). Molto carina e divertente la storiella di Loeb e : ininfluente ma godibile, soprattutto per il segno plastico di quest’ultimo. Chiude la serie personale di Nightcrawler, di cui non sentiremo la mancanza nonostante , autore dei bei disegni. In conclusione un racconto di particolare interesse per gli amanti delle spiegazioni superflue e della (retro)continuity: protagonista Chamber, personaggio dai poteri e dall’aspetto peculiari, tra le “vittime” dell’M-Day. Qui ci viene spiegato quali sono le sue ascendenze, il suo punto di vista sull’essere un supereroe e gli succedono un po’ di cose che vi lascio scoprire. Divertimento (moderato) offerto dal duo /Scott Kolins. (Paolo Garrone)

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