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Dylan Dog#255 – La stanza numero 63

Dylan Dog#255 - La stanza numero 63 - immagine1-4301di Giovanni Di Gregorio e
, dic. 2007 – 96 pagg. b/n bros. – 2,70euro.
L’esordio sulla serie regolare di un nuovo autore crea sempre alcune attese. Attese che Giovanni Di Gregorio, premiato dal Comicon come migliore sceneggiatore del 2007 per il suo volume Brancaccio, non tradisce. La storia che imbastisce è una metafora di tutta la serie di Dylan Dog: il serial-killer che tenta di uccidere la ragazza bionda e bella; Dylan che si innamora, ricambiato, della bionda e bella; la Morte, sempre presente e umanizzata al massimo; Groucho assurdo e Bloch che non sa che pesci prendere. Il tutto condito con una salsa di autocitazionismo e di ironia anche caustica. E se Dylan dell’avventura che sta vivendo ci dice che è la metafora della vita, incomprensibile fino alla morte, che giunge spesso inattesa, la storia di Di Gregorio è il più totale omaggio meta-fumettistico della serie stessa. Omaggio anche del genere horror e delle caratterizzazione psicologiche dei personaggi di cui questo genere è infarcito. Buoni i disegni di Cossu che accompagnano una vicenda strana, alle volte addirittura incomprensibile, tanto da diventare inquietante per il lettore stesso, fino al colpo di scena finale, leggermente decompresso. Bella la copertina di Stano, una delle più affascinanti dell’annata dilandoghiana. (Salvatore Cervasio)

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