Interviste

Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande alla Manfont

Nuova breve intervista con le anticipazioni su quel che porteranno gli editori a Lucca Comics & Games 2014. E’ il turno della Manfont; ci hanno risposto e Luca Baino, rispettivamente CEO e Editor in chief della casa editrice.

Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande alla Manfont - Carlo-Lorenzini-Cover1Cosa significa, per un editore, partecipare e prepararsi per Lucca Comics?
MANFREDI TORALDO: Soprattutto tanto stress. Ma anche gioia.
Facciamo un gran bel lavoro e Lucca è la possibilità di trovarci di fronte al pubblico più grande con il quale possiamo avere un confronto diretto.
Questo è impagabile… e vale la spesa di un po’ (tante!) notti insonni passate al lavoro.
LUCA BAINO: Noi siamo un piccolo gruppo di autori indipendenti ma, rapportate in scala, credo che le dinamiche siano le stesse in una grossa casa editrice.
Si perdono molte ore di sonno, la pazienza è già finita a settembre, si cerca di restare calmi e impassibili davanti alla valanga di problemi che arrivano e si conta fino a mille per sopprimere vari impulsi omicidi.
Poi si respira a fondo e si sorride quando la merce arriva dalla tipografia… e la fiera non è ancora iniziata!

Diteci uno dei motivi per cui ogni anno si è felici di partecipare al Lucca Comics & Games e quale invece l’aspetto del quale si farebbe volentieri a meno?
MT: Lato positivo: c’è solo Lucca Comics and Games per vendere veramente… l’enorme massa di gente che ci troviamo a incontrare è anche, di solito, un enorme gruppo di persone che è pronta a valutare e, si spera, comprare i nostri prodotti.
Noi siamo una realtà editoriale indipendente… solo Lucca ci dà, onestamente, la possibilità di sopravvivere.
Lato Negativo: c’è solo Lucca Comics and Games come Lucca Comics and Games e questo porta ad avere una enorme massa di gente… sono giorni di folla che rende difficile vivere, anche solo perché è difficile trovare un angolo per respirare.
LB: “O Lucca o morte!” :-) Battute a parte… a Lucca si vende. Ed è il grosso palcoscenico del FumettoVerso quindi… Se non ci sei, non esisti. Non ne farei a meno… Spero solo di imparare a viverlo un po’ più serenamente con il passare degli anni.

Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande alla Manfont - Cover-Norbybus1Quali sono le novità che voi della porterete a Lucca Comics? Ce ne parlate un po’ nel dettaglio? 
MT: Quest’anno abbiamo quattro volumi, oltre alla riproposta di Esso e di Arcana Mater.
La nostra collaborazione con il talentuoso sceneggiatore Marco Ventura e il suo studio MDV si ufficializza qui con tre volumi:
– Il Norbybus, ovvero l’omnibus del materiale uscito (ed esaurito) delle storie del gatto Norby, che sono cresciute nel corso dei tre volumi pubblicati precedentemente, fino a diventare un fumetto di grande qualità che siamo orgogliosi di annoverare nel nostro parco testate.
(Testi: Marco Ventura – Disegni: Jessica Ferrero , Liana Recchione, Massimo Cavenaghi ed Eva Castelli. Formato 17×24, 172 pagine a colori, brossurato con alette)
Little Norby. Sempre a proposito del grande (e grosso) personaggio di Norby, durante gli scorsi mesi Marco Ventura ha pubblicato tramite la pagina della le strisce che riportano le avventure gattofile di quando Norby era un cucciolo. A differenza delle storie regolari del personaggio, la versione Little, racconta storie di ordinaria vita gattesca… strisce nelle quali QUALUNQUE proprietario di gatti si riconoscerà.
Raccogliamo nel volume le strisce pubblicate online e moltissime altre inedite!
(Testi: Marco Ventura – Disegni: Jessica Ferrero , Liana Recchione e Jolie Carbone. Formato 20×20, 72 pagine a colori, brossurato con alette)
Sex and the Thrones, sempre scritte da Marco ma disegnate da Alessandro Alessi Anghini, le strisce della parodia di Game of Thrones e quelle del simpatico (pasticcione, puzzolente, codardo…) Prot il goblin. Anche queste strip sono in parte apparse sul web, ma molte (tante) sono inedite.
(Testi: Marco Ventura – Disegni: Alessandro Alessi Anghini. Formato 20×20, 72 pagine a colori, brossurato con alette)

Nuovo compagno di viaggio è invece Andrea Dotta, un grande professionista che ci riempie di orgoglio avere nella nostra squadra.
Johnny Dynamic è il frutto del suo lavoro, presentato in parte sul web e pubblicato in un volume unico con la collaborazione di Simone di Meo.
La storia del cattivissimo e arrogante (ma in fondo con un cuor– no, non è vero… scherzavo) cacciatore di taglie intergalattico e della sua assistente, la mucca Korowa.
(Testi: Andrea Dotta – Disegni: Andrea Dotta e Simone di Meo. Formato 17×24, 96 pagine a colori, brossurato con alette)

Infine, il MANf torna a scrivere per un progetto interessante che ci è molto caro.
Agenzia Investigativa Carlo Lorenzini, che potremmo introdurre con le righe di presentazione in quarta di copertina:
I personaggi della letteratura vivono tra noi. Quando si lasciano andare alle proprie esasperate manie, uno di loro ha il compito di sistemare le cose. Ha preso il nome del suo creatore e ha messo su un’agenzia investigativa. Non è più il burattino di legno che tutti conosciamo, ma nemmeno un bambino vero… Adesso è cresciuto!
Un bel volume con disegni fantastici di giovani e più maturi autori. Impreziosito dalla cover della bravissima Elena Casagrande.
(Testi: – Disegni: Laura Spianelli, Davide Amici, Jacopo Tagliasacchi, Virginia Chiabotti, Alessandro Alessi Anghini, Giorgia Lanza. Formato 17×24, 64 pagine a colori, brossurato con alette)

Alle porte di Lucca C&G 2014: 6 domande alla Manfont - Le-Cronache-di-Gorlond-Cover1Siamo ormai quasi a fine anno: anche se l’appuntamento di Lucca Comics e il Natale devono ancora arrivare, che bilancio potete trarre da questo 2014 come casa editrice? 
MT: Come accennato in una risposta precedente, noi siamo una realtà editoriale indipendente e decisamente particolare.
Siamo un gruppo di autori autoprodotti sotto l’egida del fumetto di qualità… la cosa difficile era farci notare nel mare di proposte che caratterizza il fumetto-mondo attuale… ma ci stiamo riuscendo.
In più quest’anno abbiamo fatto partire assieme alle Truckers, ai Villain, al Dr.Ink e al neonato gruppo dei Kaiju Club, l’iniziativa CROSSOVER che ci permetterà di essere presenti a Lucca con un dispiegamento massiccio di forze (vedrete quanti carrarmatini! La Kamchatka è nostra!)
Direi che si posa considerare un gran bell’anno!

Con che occhi e quali prospettive guardate al 2015?
MT: Prima di tutto dobbiamo stabilizzare la proposta ManFont, motivo per il quale siamo aperti a proposal esterni (mica vorrete far vincere la Piadini, no?) e poi, molto importante, riuscire a rendere ancora più incisiva la collaborazione CROSSOVER.
Siamo partiti a Lucca dell’anno scorso con 2 volumi. Quest’anno ne abbiamo 5 (+2).
L’anno prossimo puntiamo almeno agli 8 o 9 (+6)… vorremmo fare un nuovo volume di Arcana Mater, un nuovo volume di Esso, uno nuovo di Carlo Lorenzini, Norby, Prot il Goblin, Johnny Dynamic… e abbiamo già ricevuto delle proposte interessanti per materiale che vi stupirà.

Domanda fair-play: se doveste consigliare un fumetto di un’altra casa editrice, quale sarebbe?
MT: Ovviamente dobbiamo escludere i nostri collaboratori (che sono una marea) e quindi restringiamo un po’ il campo. Io mi permetto di dire due volumi che comprerò sicuramente a Lucca.
In primis il numero 0 di Battaglia, della Cosmo, perché amavo il personaggio già quando è uscito venti anni fa e perché a parte Roberto (Recchioni), so che sulla miniserie inedita lavora della gente davvero brava.
E poi Il settimo splendore, della Bao, perché conosco la bravura di Leonardo Favia e non vedo l’ora di leggere un suo lavoro.
LB: Evitando le altre realtà con cui lavoriamo (e quelli consigliati da Manf, miei acquisti fissi) direi:
– L’importanza di chiamarlo fumetto di Vives pubblicato da Bao Publishing, perché fa ridere e riflettere allo stesso tempo.
– Hammer la serie riedita (e ri-masterizzata) da Mondadori Comics, perché dentro c’è tantissima roba di fantascienza ancora moderna dopo vent’anni e perché tutto lo staff di autori che l’ha creata era già maledettamente in gamba all’epoca.

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