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Dylan Dog Color Fest #1

Dylan Dog Color Fest #1 - immagine1-4003di AA VV
Editore, 2007 – 132 pag. col. bros. – 4,80euro
Fatevi un favore, se non è già troppo tardi, non comprate questo numero speciale di Dylan Dog. So che siete curiosi di leggere le imprese dei vostri sceneggiatori preferiti, primo tra tutti la rock star Recchioni, o degli ottimi disegnatori che si sono cimentati nell’ “impresa” colorata, tra i quali naturalmente spicca Carnevale, ma qui siamo di fronte a un esperimento non riuscito, anonimo e avulso. Intendiamoci, le storie scivolano via velocemente e senza intoppi, ma del moralismo di Gualdoni, della critica cinefila di Recchioni e così via, rimane solo l’impressione che nessuno avesse davvero qualcosa da dire. Io la vedo cosi’: questo può e deve essere un ottimo trampolino di lancio in ambito Dylaniano per gli autori (soprattutto i citati Recchioni e Gualdoni) ma non è certo una vittoria per i lettori. La storia più riuscita, alla fine, risulta quella di Faraci che da subito e sinceramente comunica al lettore la volontà di divertirsi con una favola. E la favola è leggera, dolce e coinvolgente. Tutto qui. L’omaggio al cinema muto di Di Gregorio e’, infine, ottimo nelle premesse quanto telefonato e sterile nel finale. E pensare che è l’unico ad aver colto e sfruttato realmente l’occasione del colore. Dopo la lettura, forse, si comprende meglio lo strano editoriale di che apre il volume. (Guglielmo Nigro)

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