BreVisioni

The Boys vol. 1 – The Name Of The Game

di Gath Ennis e
Dynamite Entertaintment, mag. 2007 – 144 pagg. col. bros. – 14,99$
Ed eccoci di nuovo, tutti a lezione da . The Boys di Ennis e Robertson è fortemente debitore dello spirito revisionista e iconoclasta di Veitch e dei suoi Bratpack, Maximortal, ecc. I Sette sono i supereroi più potenti del pianeta. Nel difendere il mondo da minacce più grandi di noi, uccidono la gente comune come un temporale. Accolgono una nuova recluta nel gruppo – stile Supergirl – e la costringono a subire uno stupro di gruppo; accettare o tornare nel gruppo dei ragazzotti di provincia (in stile Teen Titans). E così via. La C.I.A., l’organizzazione governativa che, come dice lo sceneggiatore con la sua solita verve, vuole mantenere lo status quo con la paura, ingaggia i “Ragazzi” (Boys del titolo) per mettere a posto i supertizi. La coppia Ennis e Robertson sembra nata per lavorare insieme e dà vita all’ennesimo fumetto revisionistico ma decisamente con una marcia in più. Intelligente, divertito, forse troppo autocompiacente, ma senza dubbio immancabile. Perche’ dietro alle gag a sfondo sessuale e al ribaltamento degli stereotipi sui supereroi, c’e’ la solita, brillante lettura della realtà contemporanea che ha reso celebre lo scrittore nord-irlandese. (Guglielmo Nigro)

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