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X-Men: Tempesta – Pantera Nera #2

di Reginald Hudlin e Scot Eaton
Panini Comics, mag. 2007 – 96 pagg. col. bros. – 4,30euro
Si conclude questa miniserie in due albi dedicata a quello che viene definito “il matrimonio del secolo”, ovvero quello tra Tempesta, leader indiscussa degli X-Men, e Pantera nera, capo di stato del Wakanda e ex membro dei Vendicatori. L’evento porta un momento di pausa nela Guerra Civile, ed è anche l’occasione per gli esponenti di ambedue le fazioni di confrontarsi. Reginald Hudlin confeziona un albo di piacevole lettura, cosa non del tutto facile per un racconto sul matrimonio tra due supereroi. Inoltre riesce ad inserire il tutto nell’ambito di Civil War, aggiungendo un altro tassello importante nel crossover e definendo le posizioni di alcuni personaggi importanti, primi fra tutti gli stessi Tempesta e Pantera Nera. In uno studio su i fumetti, quest’albo rappresenterebbe un ottimo esempio di come siano cambiati i comics dopo l’11 settembre. Il matrimonio non è un momento di incontro tra supereroi rovinato dal villain di turno, ma un importante evento mondano che, vista l’ importanza e le persone coinvolte, deve essere protetto da possibili attacchi terroristici. Infatti Pantera Nera è capo di stato di una nazione importante come il Wakanda, non ci si deve quindi meravigliare che tra gli invitati si intravedano, oltre ai supereroi, molti leader mondiali come Bush e Fidel Castro, da qui l’intervento di forze come lo S.H.I.E.L.D. per proteggere i presenti ad ogni costo. L’unico assente è il Re di Latveria, ovvero il Dottor Destino. Non mancherà di farsi sentire, ma in maniera diversa rispetto a come ce lo saremmo aspettato. (Giuseppe Fiscariello)

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