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Vincent: “Lasciate che vi parli di quel che il giallo opera in me”

Vincent: "Lasciate che vi parli di quel che il giallo opera in me" - vincent-Barbara-Stok-selfmadehero-02Tutto quello che conosciamo di Vincent Van Gogh – e parlo di noi comuni mortali che ne abbiamo qualche reminiscenza scolastica o ne facciamo memoria per il solo sentito parlare – corrisponde, più o meno, al seguente elenco.

  • Van Gogh era l’impressionista pazzo che si tagliò un orecchio.
  • Van Gogh era l’artista che realizzò Notte Stellata, I girasoli, e un sacco di altri quadri bellissimi che ritroviamo spesso in formato poster nelle stanze di qualche adolescente in odore emo o artistoide (affiancato da Il bacio di Klimt).

Quello che di lui non sappiamo ce lo raccontano spesso le biografie e le note a piè pagina di un qualsiasi manuale di storia dell’arte; freddi resoconti sulla vita di un uomo la cui esistenza travagliata sfociò nei memento a olio di cui siamo fortunati eredi.

Vincent: "Lasciate che vi parli di quel che il giallo opera in me" - C_4_articolo_2058045__ImageGallery__imageGalleryItem_1_imageVincent – la graphic novel – rappresenta tutto quello che si vorrebbe avere da una biografia: la semplicità di lettura, l’immediatezza del linguaggio e soprattutto l’immersione nell’anima del suo protagonista.
Barbara Stock è l’autrice – scrittrice e disegnatrice di quest’opera – che fa della linearità dei segni il suo biglietto da visita.
Leggendo la breve biografia scopriamo come sia amante dei metodi semplici per narrare le cose più complesse: la vita sopra ogni cosa, così come fa nelle autobiografie raccontate attraverso ilari strip per i quotidiani del suo paese. Lavori che le hanno consentito di essere premiata con il Stripschapprijs, il premio –non premio, assegnato dalla Stripschap, la società olandese degli appassionati di fumetti.
Sembra dunque naturale che il compito di raccontare l’esistenza travagliata di un uomo come Van Gogh passi per le sue matite.

Van Gogh cercava di esprimersi con semplicità attraverso i suoi lavori, spesso frenetici e dalle pennellate caotiche, nell’uso esagerato del colore, tutti elementi che all’epoca rendevano le sue idee di difficile fruibilità almeno nei salotti bene dell’arte.
Ma l’anima dei suoi lavori era tutta lì, espressa proprio in quella fretta che aveva il pregio di catturare l’essenza del mondo che lo circondava, nelle sfumature dei cieli e dei campi che cambiavano di momento in momento.
Lavoratore instancabile, produsse centinaia di lavori dotati di forza visionaria e in grado di suggerire quel che la natura gli sussurrava.

L’autrice si mette sullo stesso piano dell’artista: la narrazione – in capitoli suddivisi dai carteggi tra Vincent e suo fratello Theo Van Gogh, è semplice, lineare sia nelle forme dei disegni che nei contenuti e carica nella campiture ricche di colori brillanti che non possono non richiamare le immagini del pittore olandese.

Pubblicato con il sostegno della Fondazione Nederlandese per la letteratura, Vincent rappresenta una lettura piacevole la cui differenza con la Storia vera è solo nell’epilogo.

Abbiamo parlato di:
Vincent
Barbara Stock
Bao Publishing 2014
144 pagine, brossurato, colori – 15,00 €
ISBN: 8865432276

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