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Dylan Dog #246 – La locanda alla fine del mondo

Dylan Dog #246 - La locanda alla fine del mondo - immagine1-3604di e
, mar. 2007 – 98 pagg. b/n bros. – 2,50euro
Riecco insieme sulle pagine dell’Indagatore dell’incubo la coppia Masiero e Freghieri, che già avevamo potuto apprezzare nel numero 230. E anche stavolta, come allora, ecco Dylan catapultato in una casa con dei poteri paranormali. Solita casa che tieni gli abitanti prigionieri, solita dimensione parallela, soliti errori che non si ha possibilità di redimere. La storia sa di già letto. Ma si vede che Masiero conosce bene il personaggio, avendo scritto anche uno dei primi saggi dedicatogli, nel 1989. Lo dimostra con una sceneggiatura discreta, che mette in gioco l’inferno e la sua opprimente burocrazia e fa tornare la carica battagliera di Dylan, disposto a tutto per tornare dalla locanda alla fine del mondo e per dimostrare ai suicidi che nella vita c’e’ sempre “una seconda possibilita’”, come recita l’ultima vignetta. Un Dylan pronto al predicozzo, verso i giovani suicidi che aiuterà a tornare alla vita, ma senza il moralismo degli anni scorsi, targato Ruju-Sclavi. Scontate e senza nervo le storie che raccontano i suicidi, riempitivo per arrivare alle canoniche 94 tavole. Buoni i disegni di Freghieri, adoperato in una storia senza la classica bella, lui che è magistrale nelle anatomie femminili. Apprezzabili le pagine 67 e 86, mentre un po’ troppo classica l’impostazione della locanda. (Salvatore Cervasio)

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