BreVisioni

Graphic Novel #7 – L’autoroute du soleil

di
Gruppo Editoriale L’Espresso/, dic. 2006 – 244 pagg. b/n bros.
9,90euro + il prezzo del quotidiano o della rivista
L’autoroute du soleil è il primo fumetto con cui in Italia abbiamo conosciuto , autore italo-francese dal tratto personale, caricaturale ed espressivo. Un “cantore degli emarginati” come giustamente sottolineato nel ricco apparato redazionale. Infatti nei suoi fumetti l’attenzione alle realtà piccole, ai personaggi che hanno difficoltà a integrarsi nella societa’, che cercano di affrancarsi dalla loro condizione, sono elementi sempre presenti e posti in primo piano. La Francia, lo hanno testimoniato i tanti fatti di cronaca giunti fino a noi, con il suo retaggio coloniale e la sua conseguente popolazione cosmopolita, vive fortemente il problema dell’integrazione; pelli, religioni e tradizioni si mescolano e, spesso evitabilmente, si scontrano. Baru, sangue misto egli stesso, ha chiaramente a cuore queste realta’, come le distinzioni di ceto e di classe, lui figlio di operai che in prima persona ha vissuto l’attrito con la borghesia. Verso l’America o L’arrabbiato, entrambe storie a sfondo pugilistico, raccontano così la rabbia di chi cerca di sollevarsi dalle proprie origini umili con la forza dei propi pugni. Gli anni Sputnikusa gli occhi dei ragazzini per raccontare i cambiamenti del mondo degli adulti.
L’autoroute du soleil, nata originariamente come “manga europeo”, scritto per la casa editrice giapponese nel classico formato tabloid, pur successivo al già citato Verso l’America, è meno incisivo nel cogliere i temi cari all’autore, soffrendo di una mancanza di coesione tra le varie tappe del viaggio compiuto dai due protagonisti. Alexandre e Karim, in fuga da un furioso marito tradito, si trovano di fronte tante situazioni e tanti personaggi di contorno e soprattutto molte disavventure che appaiono presto forzate ed esagerate. Il nuovo formato in cui sono state rimontate le pagine funziona bene, grazie a una gabbia piuttosto classica delle pagine, ma accusa il colpo nelle splash page che, ingrandite, appaiono sgraziate e sgranate. L’autoroute du soleil non è quindi certo l’opera migliore di Baru, per quanto graficamente si possa apprezzare tutta la particolarità del suo tratto; consiglio a tutti coloro che non saranno soddisfatti da questa lettura di affrontare le sue altre opere senza lasciarsi scoraggiare. (Ettore Gabrielli)

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