Cronache

Fullcomics&Games: dopo la decima edizione si pensa al futuro

Fullcomics&Games: dopo la decima edizione si pensa al futuro - cartolinaFullcomicsandgames
La cartolina promozionale

Anche quest’anno il Fullcomicsandgames è stato diretto dal dott. Salvatore Primiceri di RegolaKreativa, associazione per lo studio e la tutela del diritto d’autore nelle arti grafiche) in collaborazione con Connect24 Consulting e col patrocinio del Comune di Milano e di ICAF – Istituto di Conciliazione e Alta Formazione di Milano.
Continua ricerca e mediazione fra passione e professionalità sembrano essere gli elementi che danno vita a idee vincenti perché coinvolgenti, emozionanti, divertenti.
Questo il messaggio degli ospiti del convegno – Maurizio Nichetti, Pietro Pinetti, Sandro Dossi, Federico Memola, Davide La Rosa, Giuseppe Guida – che, magistralmente guidati da (redattore di Fumo di China e autore di alcune delle nostre Top Ten) hanno intrattenuto il pubblico con acuti e semiseri discorsi (in verità molto lucidi e per certi versi disillusi) sulle professioni di fumettista e animatore.

Maurizio Nichetti e Pietro Pinetti (Studio Bozzetto) ricordano con nostalgia gli anni passati e, a malincuore, osservano che la crisi economica diviene determinante e sfavorisce i professionisti italiani di fronte agli americani, che si possono permettere di lavorare per anni su progetti in fieri e riscrivere n volte una scena comica, arginando così la filosofia dell’accontentarsi.
Il problema del contesto nazionale, manco a dirlo, sembra essere la mancanza di fondi: di fronte a talentuosi sceneggiatori, fumettisti e animatori nel migliore dei casi non c’è il tempo di curare tematiche, concetti, gag e, nel peggiore, non si riesce proprio a lavorare.

Fullcomics&Games: dopo la decima edizione si pensa al futuro - fcg1Per quanto riguarda la genesi e lo sviluppo delle idee, invece, più di un relatore si è confessato spesso vittima della crisi da ‘schermo bianco’, rivelando che le idee vengono quando meno te lo aspetti e dove meno te lo aspetti: al supermercato ad esempio, o quando – comunque – non puoi proprio scrivere nulla.
Il fumettista racconta di quanto sia stimolante osservare i processi creativi dei bambini, partendo dall’esperienza dei propri progetti educativi.

Ma quanto è importante cercare un feedback dal pubblico attraverso social media e blog? Nel caso di , ad esempio, l’utilizzo del blog è stato fondamentale, nonostante mettere il proprio lavoro in rete talvolta possa essere pericoloso: ci si espone a possibile furto di immagini e, quindi, di idee.
Il web si è rivelato invece meno utile per chi non può (o non ha potuto) mostrare molto del prodotto in preview: per quanto riguarda l’animazione il rapporto è diverso.

Chiaramente il discorso viene sospeso per chi, come il celebre disegnatore del gatto Felix Sandro Dossi, ha cominciato a lavorare una trentina di anni fa, quando non esisteva nulla di tutto ciò.

Il ruolo della tecnologia viene altresì problematizzato e criticato: negli ultimi anni sembra vi sia una gara a chi riesce a sfruttare i software in modo spettacolare, imponendo una forma scintillante e sorprendente a un contenuto in alcuni casi mediocre. In qualche senso si potrebbe dire che il continuo aggiungersi di particolari (dopo il cinema muto in bianco e nero, l’audio e poi il colore, per arrivare agli ultimissimi effetti speciali) abbia peggiorato la qualità delle storie proposte. Il fine ultimo dovrebbe essere il narrare, non il suscitare meraviglia di per sé.
In questo senso l’interactive design – dai videogiochi all’elaborazione attiva dello spettacolo audiovisivo – sembra avere molto da offrire per i prossimi anni, riuscendo a coniugare in maniera sorprendente percorso narrativo dei personaggi e nuove tecnologie.

Gli interventi della mattina di Ivan Giordano (presindente di ICAF e partner dell’evento), e Jacopo Savi (neuroscienze applicate alla creatività e al diritto) hanno parlato della possibile coniugazione della creatività in ambito giuridico.
Con l’intervento di Simone Aliprandi sul diritto d’autore e licenze creative commons nei fumetti si è entrati nel vivo del collegamento fra discipline del diritto e mondo del fumetto.

In particolare è stato sottolineato come molte volte illustratori e fumettisti siano troppo poco consapevoli dell’importanza di piccole precauzioni come inviarsi i file per mail, pubblicare su un blog privato, o comunque a proprio nome: in due parole creare precedenti, che attestino la proprietà intellettuale e artistica dei contenuti che si pubblicano.
Conoscenza e consapevolezza sul tema del diritto in campo creativo andrebbero divulgate per contrastare sempre più i casi di tavole e idee rubate. (Ad esempio non è sempre chiaro di chi siano i diritti dei personaggi: una via di mezzo fra poca informazione e pigrizia rende incapaci e poco coscienti nella gestione delle situazioni giuridiche.)

Dal punto di vista dei professionisti partecipanti e degli enti promotori è necessaria una ricerca di sinergie fra professionisti del diritto e delle arti grafiche, per garantire una qualità dei rapporti lavorativi sempre più consapevole e, quindi, migliore.

Prima della pausa Federica Fullin ha proiettato e dato voce ai personaggi dei fumetti del contest “La mediazione spiegata a fumetti”, avviato lo scorso anno. L’utilizzo del medium in questo caso è particolarmente efficace per spiegare il percorso di mediazione, metodo che impone di uscire da schemi prestabiliti e che incarna il principio a titolo della giornata: think outside the box – pensare in modo laterale (si vedano gli scritti di Edward de Bono) – che potrebbe risultare prezioso per risolvere controversie altrimenti destinate a tempi più lunghi ed esiti non sempre positivi.

A conclusione del convengo, sono stati annunciati e simbolicamente premiati i vincitori del “Gran Premio Autori ed Editori”, votati dagli utenti di Facebook durante il mese precedente la manifestazione,

Per i più curiosi, ecco l’esito delle votazioni:

MIGLIOR FUMETTO AUTOPRODOTTO
Curami, AA. VV. , Cyrano Comics

PREMIO ALL’INNOVAZIONE EDITORIALE
Piattaforma Aces Weekly di (edita in Italia in formato cartaceo da NPE)

MIGLIOR FUMETTO DIGITALE
ZTL – Viviana Gentile, Valentina Marasco, Giuseppe Strati

MIGLIOR FUMETTO PER RAGAZZI
Gionni Peppe e Gionni Lupara (NPE)

MIGLIOR FUMETTO SOCIALE/ATTUALITÀ
I bambini inchiodati – Cyrano Comics

MIGLIOR FUMETTO ITALIANO
Noêin – Cyrano Comics

PREMIO SPECIALE CULTURA DEL FUMETTO
I bambini inchiodati – Cyrano Comics

MIGLIOR AUTORE ITALIANO
(autore di Heavy Bone – La Storia del Rock a Fumetti)

MIGLIOR FUMETTO UMORISTICO
Curami, AA. VV. , Cyrano Comics

MIGLIOR FUMETTO SERIALE
Arno Kowalsky 4.8 – Di Virgilio/Guida, Primiceri Editore

PREMIO SPECIALE FULLCOMICS
Una Storia (Coconino Press)

Nel frattempo si pensa già a rinnovare l’evento, che forse tornerà a Pavia, location originaria. È anche possibile che il format venga completamente rinnovato, grazie a nuove sinergie a livello organizzativo. Per maggiori informazioni tenete monitorato il sito di Fullcomicsandgames.

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