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Izombie #2 U – Vampire

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Ci sono quelli che succhiano, che ululano – pardon – abbaiano alla luna, che assemblano cadaveri e cercano di evocare demoni dal piano astrale. E ci sono anche quelli che muoiono. A questi ultimi però non sembra piacere la nuova condizione di non esseri e decidono perciò di continuare a muoversi per il mondo magari in forma ectoplasmatica o, condizione assolutamente inaspettata, da zombie.

Eppure Gwendolyn Price non può definirsi ritornante, almeno non del tutto. D’accordo, se vogliamo rifarci al Izombie #2 U - Vampire - rw-lion-izombie-vertigo-hits-uvampire-67475000020significato della parola in sé, in effetti, lei è tornata dalla morte ma non è mica come quegli sciattoni di morti viventi che siamo abituati a immaginare tutti lamenti, abiti strappati, riporti tricologici discutibili e passo claudicante.
Gwen continua a essere umana o almeno ci prova. E grazie al suo stile di vita che abbiamo imparato a conoscere già dal primo volume basato su una dieta di lipidi, proteine e liquidi in essi contenuti (ossia cervelli non necessariamente freschi o caldi di morte) riesca a mantenere una parvenza di sé o almeno così continua a ripetersi.
Mangiare cervelli le consente di rimanere in forma, ma le procura anche qualche grattacapo: le memorie dei defunti si sovrappongono ai suoi – oramai scarsi – ricordi e, umanamente, pensa di dover concludere gli affari lasciati in sospeso dai trapassati di cui si nutre.
In questo secondo libro farà una scoperta che la lascerà senza parole mettendola davanti la realtà dei fatti: dalla sua mente va estinguendosi più di quanto si aspetti.

Televisivo.
L’aggettivo che non riesco a scrollarmi di dosso è proprio questo. Nella trama, nelle situazioni, nella sceneggiatura e nelle citazioni, spesso omaggio a quelle serie di cui si sente debitore .
Ritroviamo infatti Doctor Who in alcune battute, Scooby-Doo e quel Buffy The Vampire Slayer che per prima ha rinnovato i serial americani nella strutture narrative e nel ritmo.
Ovviamente anche Michael Allred ci mette del suo, arricchendo le vignette di dettagli e richiami a fumetti, copertine di dischi, programmi televisivi.

Non sarebbe corretto definire questo numero di passaggio: si arricchisce di così tanti nuovi elementi e si sviluppano i semi narrativi lasciati in precedenza al punto che non è transizione quella che ci troviamo tra le mani, ma un promettente romanzo del brivido e dell’imprevisto.
Nel già variegato cast di personaggi, viene introdotta quella figura classica e al tempo stessa moderna dello scienziato pazzo che armeggia e assembla i cadaveri. Un maligno moderno prometeo in gonnella che si ha ben ragione di temere, visti i suoi loschi piani riguardo l’umanità.

A sorpresa, alla fine del volume, troviamo degli episodi speciali che focalizzano la loro attenzione su Ellie, l’amica fantasma di Gwen, e sul suo non vissuto, il tutto realizzato dal disegnatore ospite , che regala una visione graficamente nuova e accattivante dell’aldilà quasi in contrasto col tratto pop di Allred.

Abbiamo parlato di:
#2 – Morta per il mondo
, Michael & ,
,2013
144 pagine, brossurato, colori – 12,95 €
ISBN: 9788866910626

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