BreVisioni

Jenny Finn

Jenny Finn - immagine2-3392di , Troy Nixey e
, ago. 2006 – 108 pagg. b/n bros. – 8,50euro
Jenny Finn è una sensazione sotto forma di fumetto, un senso di “disgusto” concreto che esala dai neri cupi e dalle forme contorte dell’ottimo Nixey, che pur non scegliendo le esagerazioni caricaturali di un Marco Corona, nel disegno, o di un Suheiro Maruo, per gli aspetti sadici della narrazione, riesce paradossalmente, all’interno di una storia che non ha neanche la parvenza di un’intenzione realistica, a restituirci con più efficacia di altri autori il fetore, la disperazione, la “reale” atmosfera, insomma, della Londra vittoriana. Peccato pero’ che nelle ultime pagine i due sceneggiatori cedano alla tentazione di voler riallacciare i fili, scoperti, lasciati in sospeso, riducendo una vicenda di una non abituale ambiguità ad un apologo morale, anch’esso non univoco, ma senza più una reale forza e ragione d’essere. Una conclusione tirata via, insomma, affidata alle matite del più narrativo Darlymple, illustratore del non molto riuscito Pop Gun War, che stempera, con il suo tratto più pulito, i gonfiori e le escrescenze, tumorali e morali, delle pagine precedenti. Resta pero’, nell’occhio del lettore, un’indelebile macchia scura, un persistente odore di marcio.

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