BreVisioni

Albert

di Luca Tiraboschi e Massimo Noe’
, 2006 – 100 pagg. b/n bros. – 4,00euro
Nei festeggiamenti per i 20 anni della casa editrice, fa uscire in edicola questo strano tentativo di coniugare scienza classica (in primis con il protagonista, niente meno che Albert Einstein – o perlomeno un suo sosia) e supereroismo. Un tentativo nato, si legge nell’introduzione, per la pubblicazione negli Stati Uniti. Ma il risultato è quasi imbarazzante, dall’idea ai testi. Quello che poteva essere un omaggio a un certo disincanto dei fumetti di e si rivela, anche se scritto oggi, ben più datato di storie di quarant’anni fa. Tanti i momenti che sfiorano il trash: la versione di Einstein da giovane muscoloso e con la t-shirt con tanto di simbolo del nucleare; un ratto che, capitato nello “spazio E=MC^2” inventato dallo scienziato, diventa un mostro dai poteri non precisati, un guardiano di kirbyana memoria; le due versioni (vecchia e giovane) dello scienziato che si scambiano l’un l’altro nel tempo gridando “ALBERT!”; questi sono solo alcuni degli esempi di una storia zoppicante, noiosa e pretenziosa. I disegni di Noe’ non mancano di essere interessanti, con un buon tratto tra il classico italiano e l’americano, ma non bastano veramente a sollevare un fumetto francamente inutile. (Ettore Gabrielli)

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Lo Spazio Bianco: nel cuore del fumetto!

Inizio