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“Bolle & navicelle” di Renauld Dillies, una favola d’altri tempi

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"Bolle & navicelle" di Renauld Dillies, una favola d'altri tempi - BOLLE-E-NAVICELLE001C’è ancora posto, nel nostro mondo, per la favole?
A giudicare da Bolle & navicelle, volume scritto e disegnato da Renauld Dillies e edito da Panini 9L, diremmo proprio di sì.
Quella di Charlie è la storia di un topo scrittore che ha scelto di vivere la propria vita nella solitudine, che per il suo mestiere è certamente cosa comoda e gli permette di non avere vincoli nei confronti del prossimo.
Accade però che un giorno uno strano uccellino blu – che ricorda molto il Grillo Parlante di Pinocchio – faccia capolino nella vita di Charlie, stravolgendola e mostrandogli quanto star da soli sia in realtà una grossa limitazione alle esperienze di tutti i giorni.
Sin dai tempi di Esopo, gli animali vengono usati per indicare virtù e vizi umani. Qui essi vengono però spogliati di ogni peculiarità caratteriale e presentati tutti come personaggi positivi, funzionali esclusivamente alla presa di coscienza e alla trasformazione interiore del protagonista, che però entrano ed escono di scena in maniera troppo repentina.

Bolle & navicelle, pur parlando della solitudine e avendo momenti molto tristi e cupi, che permettono al lettore di percepire il sempre crescente malessere di Charlie, non risulta pesante o lugubre. Sin dai disegni, di stampo cartoonesco e dal tratto rotondeggiante, è chiaro l’intento di Renauld Dillies di creare qualcosa di leggero e scorrevole ma non banale, come rivelano i testi, dotati di profondità e lirismo notevoli. Essi rappresentano il vero punto di forza del fumetto: molto comunicativi, non rinunciano a creare forti suggestioni visive.

"Bolle & navicelle" di Renauld Dillies, una favola d'altri tempi - bulles-et-nacelle-pl-0Frequenti sono i monologhi interiori di Charlie, che lo accompagnano nella sua maturazione. I disegni alternano sequenze con ottimo storytelling a momenti più puramente illustrativi, che risultano assolutamente piacevoli all’occhio del lettore.
Charlie, preso dalla sua crisi da “pagina bianca”, è il veicolo attraverso il quale l’autore critica il mondo dell’arte che si arrocca sulle sue posizioni e suggestioni e non vive nel proprio tempo, ma piuttosto si isola dal mondo dal quale dovrebbe ricevere continui stimoli e ispirazioni.
La morale della storia è chiara anche se forse raccontata con uno svolgimento eccessivamente lineare e frettoloso. Tuttavia non si è mai pervasi da un senso di incompiutezza, ma si assiste a una trasformazione del protagonista anche se repentina in linea con il registro generale della favola.

Pur nel suo svolgimento classico e se vogliamo prevedibile, Bolle & navicelle: La storia del topo Charlie si rivela essere una piacevole lettura tanto per un pubblico adulto quanto per un pubblico più giovane. La sensibilità dei testi e la bellezza dei disegni, rivela tutta la maestria di Renaud Dillies, autore non ancora troppo conosciuto in Italia.
Ottima la confezione Panini, che arricchisce di un altro bel titolo la linea 9L.

"Bolle & navicelle" di Renauld Dillies, una favola d'altri tempi - BullesEtNacelle_01_PL_88977
Abbiamo parlato di:
Bolle & navicelle: Le avventure del topo Charlie
Renauld Dillies
Traduzione di Vania Vitali
9L – Ottobre 2013
80 pagine, colori, cartonato – 15,90 €
ISBN: 9788891202819

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