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Can’t get no

di
, 2006 – 352 pagg. b/n bros. – 19,99$
La Vertigo, dopo Sloth di , sembra aver trovato una nuova strada nella pubblicazione di romanzi completi di autori importanti del panorama indipendente statunitense. Interessantissimo e sorprendete il nuovo romanzo di Veitch, che torna come autore completo a percorrere la strada che affronto’ qualche anno fa con la propria casa editrice King Hell. Can’t get no è una lettura complessa, stratificata, ambiziosa. Lo spunto è la tragedia dell’11 Settembre 2001. La premessa è fulminante: l’azienda produttrice di un pennarello indelebile di nuova generazione (nulla sembra poterlo cancellare) subisce una causa miliardaria dalla città di New York per l’imbrattamento dei muri. Il dirigente dell’azienda, di fronte a quella che si preannuncia una vera bancarotta, inizia un viaggio depressivo e stralunato che lo porterà alla riscoperta del significato della vita e della sopravvivenza. La narrazione procede su due livelli: uno, diretto e lineare, attraverso i soli disegni, racconta la vicenda on the road del protagonista; il secondo, con l’uso di un testo poetico e filosofico giustapposto ai disegni, apre spazi di riflessione e di immaginazione obliqui e trasversali. Al termina della lettura si ha una vaga sensazione di stanchezza. Esperimento apprezzabile, ma forse eccessivamente intellettualistico. Certamente unico. (Guglielmo Nigro)

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