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Deflorian, Vähämäki e Giandelli: mondi crudeli e sperimentazioni grafiche al femminile

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Deflorian, Vähämäki e Giandelli: mondi crudeli e sperimentazioni grafiche al femminile - copertinaroghinewLe tavole di , Amanda Vähämäki e -raccolte in tre album dal maxi formato 30x42cm – rappresentano fatica del vivere e crisi esistenziale, lasciando il segno ed esemplificando in modo efficace le mutazioni di forma del fumetto contemporaneo.

Tre autrici, tre nuovi albettoni: le opere di si confermano audaci, sia dal punto di vista grafico che del contenuto, e ci consentono un privilegiato assaggio di esistenze sospese, turbolente e tormentate che sembrano poter continuare oltre le pagine, Deflorian, Vähämäki e Giandelli: mondi crudeli e sperimentazioni grafiche al femminile - cani_selvaggi_cvin luoghi fisici e mentali non troppo lontani da noi.

Roghi, Cani Selvaggi e Lontano sono caratterizzati da una forte identità grafica delle autrici, che stravolgono l’impaginazione “classica”: nei primi due lo spazio intericonico scompare per lasciare spazio a frammenti di scena che si compongono come un puzzle sulla pagina multiquadro; nel terzo non ci sono balloons, ma i pensieri del protagonista ci vengono svelati dal testo che si interpone fra le vignette.Deflorian, Vähämäki e Giandelli: mondi crudeli e sperimentazioni grafiche al femminile - lontano_canicola_giandelli

Il maxi formato di questa sfida editoriale (30x42cm, si veda anche Sabato Tregua e Cinema Zenit di Andrea Bruno) raccoglie in modo adeguato le prospettive distorte e i continui giochi di inquadrature e punti di vista che si succedono nelle pagine delle opere.
Le tavole – non sempre “belle” nel senso tradizionale del termine, ma incisive e di forte impatto comunicativo – divengono contenitori di grande ricchezza narrativa.

 

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“Cani selvaggi”, pagina 11

I protagonisti di Cani Selvaggi (Amanda Vähämäki) sono bambini estremamente acuti e il cui pensiero è intriso di consapevolezza sul ripetersi della Storia: alla deflagrazione cosmica seguirà la ricostruzione.
Ricostruzione che devono attuare in primis loro stessi, prendendosi cura l’uno dell’altro, procacciandosi il cibo, cucinando, gestendo un vecchio bar.
La natura selvaggia non va sfidata, ma è necessario imparare a conviverci: questo sembra essere il messaggio del libro, raccolto in modo particolare nell’ultima tavola in cui la protagonista, pur consapevole della ferocia dei cani randagi, li chiama per nome, come a volere stabilire rapporti familiari.
Le tavole in bianco e nero dell’autrice riescono sia rendere bene la crudeltà della vita sull’isola, che a stemperare la tensione con attimi di pura meraviglia.

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Roghi, pagina 3

Roghi () si apre con la descrizione di un paese nordico insidiato da pericoli e agguati: detersivo nella lattina ed esplosivo sul ghiaccio dove si pattina, una delle tre protagoniste viene catturata nel bosco in una rete. Le tre cugine – Alia, Sharon e Klara – vivono insieme ma non sembrano fidarsi totalmente l’una dell’altra. Tutti i rapporti personali della storia sono caratterizzati da forte cinismo o da dinamiche morbose e il rapporto con le generazioni precedenti è fortemente critico.
La malefica compagnia dei cinque, organizzazione criminale vista con un certo rispetto nel paese, da un lato caccia il selvaggio – colui che sembra essere responsabile delle “spiacevolezze straordinarie non classificabili”, delle minacce arrecate agli abitanti – dall’altro incute timore alla popolazione.  L’amministrazione locale sancisce con una lettera il pericolo e impone alla comunità di perseverare con le attività di caccia: non esiste giustizia pubblica ma i cittadini vengono incitati ad attuarne una personale.

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I colori pastello smorzano il pericolo e la violenza, reiterati a più riprese nelle tavole in maniera metonimica attraverso il rosso acceso di alcuni oggetti. Le prospettive saltano e le campiture definite sono caratterizzate da tecnica mista, fra l’analogico materico e il digitale. Curioso, a un certo punto, il collage chiastico creato con parti del corpo di Sharon /testa-vestito grigio-vestito grigio- gambe/ fra vignetta superiore e inferiore all’estrema destra della pagina che richiama i collage sgraziati di Hannah Höch; interessanti alcuni soluzioni narrative che chiudono le scene con escamotage tipici dei detective movies.

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Dettaglio da “Lontano”

Salto di tempo e luogo per l’opera di , che ci trasporta delicatamente nello spazio con tavole in bianco e nero ornate da preziosi particolari ocra e dorati. Il protagonista ci viene presentato in stato catatonico, vive con il fratello in quella che sembra una navicella in grado di esplorare alternativamente cielo e fondali marini. Sono rimasti solo loro due, e ogni tanto sfogano la condizione di solitudine litigando nervosamente.
Il ragazzo si ricorda appena di alcuni particolari della sua vita passata, che ripercorriamo visti in soggettiva attraverso una sorta di obiettivo di cinepresa. Gli specchi fungono da porte spazio-tempo, e riescono a trasportare il ragazzo da un mondo all’altro.

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Una pagina di “Lontano”

Momenti di autolesionismo sulla terra, gesti che sottolineano ed esplicitano il male di vivere e la non sopportazione della solitudine rendono persino possibile scoprire un altro mondo fisicamente interiore: la pelle del ventre si apre come un sipario su meraviglie vegetali e floreali fra cui il protagonista passeggia, poi di nuovo lo specchio e, infine, lo scoprirsi invecchiati.

Le vite dei giovani personaggi di queste storie sono tanto semplici ed essenziali quanto enigmatiche e dal finale aperto; le riflessioni e le atmosfere rimarranno a lungo nelle nostre teste, facendoci interrogare su aspetti del reale e desideri che talvolta tendiamo a minimizzare o nascondere.
Gli adulti, incapaci di imporre la saggezza ipoteticamente dovuta all’età, sembrano solo di passaggio: appaiono e poi scappano o vengono solo talvolta citati perché lontani nel tempo e nello spazio. La generazione giovane deve prendersi cura di sé stessa, si arrende alla violenza fisica e cerca, semplicemente, di sopravvivere.
Sullo sfondo una natura, sia umana che animale, crudele e spietata: una minaccia con cui bisogna convivere.

Abbiamo parlato di:

Roghi
Anna Deflorian
Edizioni, Collana Sudaca, 2013
28 pagine,colori- 17 €
ISBN 988890694165

Cani Selvaggi
Amanda Vähämäki
Canicola Edizioni, Collana Sudaca, 2013
36 pagine, b/n – 16 €
ISBN 9788890694141

Lontano
Gabriella Giandelli
Canicola Edizioni, Collana Sudaca, 2013
28 pagine, colori – 17 €
ISBN 9788890694110

 

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