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Causa Eredi Kirby/Marvel: novità

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Causa Eredi Kirby/Marvel: novità - cortesupremaGiungono novità sulla causa in corso tra gli eredi di e la Marvel inerente i diritti dei personaggi della Casa delle Idee, che da qualche settimana sta interessando direttamente la Corte Suprema degli Stati Uniti.

Nei giorni scorsi l’avvocato Tom Goldstein, co-fondatore dell’influente SCOTUSblog, è infatti entrato nel collegio difensivo degli eredi di Kirby, una mossa che potrebbe portare la Marvel a preoccuparsi in quanto la Corte potrebbe davvero rivedere una massiccia contestazione dei diritti inerenti i supereroi della casa editrice americana.

La disputa, lo ricordiamo, era iniziata quando la famiglia di Kirby ha inviato avvisi di terminazione alla Marvel e ai suoi licenziatari, ovvero Sony Pictures, Fox e Universal, rigettato quando la Corte D’appello aveva confermato la sentenza di un tribunale avvenuta in primo grado in cui si affermava che l’ex cartoonist aveva contribuito con il suo lavoro come freelancer e che quindi Kirby ( e i suoi eredi) ai sensi della legge sul Copyright del 1976 non aveva alcun diritto di recesso.

Alla Corte Suprema è stato chiesto di rivedere la sentenza decretata in appello, e negli ultimi mesi ci sono stati segnali in questo senso, anche grazie al sostegno, ricevuto dai familiari di Kirby, dell’ex direttore del U.S. Patent and Trademark Office, l’ex registro per i diritti d’autore degli Stati Uniti, oltre a quello dei vari sindacati di Hollywood, come d’altronde avete potuto già leggere sul nostro sito. Due settimane fa, la Marvel ha chiesto alla Corte Suprema di rigettare il riesame, sostenendo che il caso era un “veicolo povero e atipico”per quanto riguardava l’esame dell’applicazione della dottrina sui lavori a noleggio, in questo caso quello di Kirby come freelancer.

Nel rispondere alla Marvel, gli avvocati Goldstein e Marc Toberoff (noto anche per la causa tra gli eredi di Siegel e Shuster e la DC Comics) hanno risposto con una nota che mette in evidenza perché questo caso deve essere esaminato, sostenendo che “molte delle opere letterarie e musicali più celebri sono state create prima del 1978 e ceduti agli editori con transazioni non remunerative. I diritti di recesso sono necessari a causa delle posizioni contrattuali diseguali degli autori. Sarebbe difficile trovare un esempio migliore che quello di , che ha lavorato nel suo seminterrato senza contratto, senza copertura finanziaria e senza benefici per l’occupazione, ma senza cui la Marvel non sarebbe quello che è oggi nel mondo del business”.

Secondo indiscrezioni, l’entrata nella causa di Goldstein, potrebbe spingere la Marvel a cercare un punto di contatto e l’apertura di un dialogo con i familiari di Kirby.

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