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Maxi Zagor #22 – Il varco tra i millenni (Burattini, Esposito Bros.)

Maxi Zagor #22 - Il varco tra i millenni (Burattini, Esposito Bros.) - MaxiZagor-22-cover_fin Dopo la lunga e bella parentesi dedicata all’inseguimento di Dexter Green sulle pagine del mensile, propone un maxi che si ripartisce in due linee temporali. Nel presente, lo Spirito con la Scure e Cico si oppongono a un gruppo di malviventi deciso a uccidere i membri di una spedizione archeologica. Nel passato remoto, ma nello stesso luogo, il guerriero Whi-Khoah cerca di guidare la propria tribù alla ribellione contro letali esseri ritenuti invincibili: le tigri dai denti a sciabola.
costruisce una storia dinamica, senza cali o parentesi verbose, complice l’abbondanza di belle scene d’azione, impreziosite dalla scelta del cattivo di turno, l’acrobata Shane che, pur non mostrando una caratterizzazione psicologica approfondita, sa essere, e tanto basta, un cliente particolarmente coriaceo.
Ma quello per cui davvero brilla questo volume sono le spettacolari tavole degli Esposito Bros: dettagliatissime, con attraenti neri pieni che creano un ottimo equilibrio di lettura. Le loro figure solide occupano gli spazi con coerenza e richiamano, nei momenti più dinamici e in molti primi piani, il grande Jack Kirby.
Se proprio si volesse trovare un difetto a Il varco tra i millenni, la copertina di Gallieno Ferri non sembra all’altezza del resto: strana la posizione dell’animale, soprattutto in relazione all’inquadratura scelta, e troppo presenti quelle ombre sfocate sul terreno e sulla parete di roccia.

Abbiamo parlato di:
Maxi #22 – Il varco tra i millenni
, Esposito Bros.
, luglio 2014
256 pagine, brossurato, bianco e nero – 6,80 €
ISBN: 977182645300440022

Maxi Zagor #22 - Il varco tra i millenni (Burattini, Esposito Bros.) - MaxiZagor22_img

2 Commenti

2 Comments

  1. Vittorio Rainone

    Vittorio Rainone

    18 agosto 2014 a 12:17

    Ciao Giorgetto, a me il volume è piaciuto molto. Mi sento quindi di consigliarlo a chi legge fumetti.
    Peraltro in quello che ho scritto i difetti sono indicati, per quanto non sottolineati: il fatto che l’antagonista non abbia una caratterizzazione approfondita e il fatto che la copertina non sia all’altezza.
    Per il resto: è il “difetto” delle brevisioni per volumi che ci piacciono tanto. Dovendo scrivere un numero limitato di caratteri, se non ravvisiamo problemi sostanziali e la storia ci piace, può effettivamente sembrare una pubblicità. Si tratta sostanzialmente di un consiglio ragionato da parte di un appassionato lettore.
    Se per caso hai un parere diverso, scrivilo pure, magari spiegandoci perché.

  2. Giorgetto

    18 agosto 2014 a 08:26

    Qui non si fa la critica ma la pubblicità

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