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Uomo Ragno #160 (432)

Uomo Ragno #160 (432) - immagine2-2990di AA VV
Panini Comics, feb. 2006 – 80 pagg. col. spil. – 2,50euro
Proliferano i costumi neri in questo albo: seguiteci e vedrete. La saga del complotto dell’Hydra giunge a una svolta. Scorrevole, ben strutturata e con escamotage accattivanti per esprimere le relazioni tra i personaggi. Unica pecca, Wolverine trattato come una macchietta. Probabilmente a J.M. Straczynski non piace questo personaggio, oppure non gli è riuscito particolarmente bene un siparietto con Peter. Deodato Jr. è un po’ in tono minore, con tavole frettolose, probabilmente a causa di problemi con le scadenze. Nell’episodio della miniserie Uomo Ragno/Torcia Umana assistiamo a un rocambolesco recupero di cimeli di famiglia della Gatta Nera, assistita dalla Torcia e, suo malgrado, dal Ragnetto. Nel raccontare riesce con garbo e ironia a inserire riferimenti al passato dell’Uomo Ragno, in maniera tale da rendere la lettura godibile sia agli affezionati sia ai nuovi lettori. E qui siamo ai tempi del costume nero, con un Peter ancora ignaro del pericolo che rappresenta. Con la Spider-Girl dell’universo alternativo di De Falco/Frenz/Buscema arriviamo al secondo costume nero di cui sopra. L’eroina continua con le sue peripezie esistenziali e avventurose, sapientemente narrate e illustrate con uno stile old fashion niente affatto disprezzabile. Il numero è arricchito da un’intervista a B. M. Bendis e David Finch, sui Nuovi Vendicatori. (Paolo Garrone)

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