BreVisioni

Greyshirt: Indigo Sunset 2

di
, 2005 – 120 pagg. col. bros. – 9,50euro
Con questo volume si chiude la pubblicazione italiana delle storie di Greyshirt scritte in solitario da . Il personaggio di Greyshirt non ha, credo, bisogno di presentazioni, in ogni caso rimando alla recensione del primo volume per qualche chiarimento; in questa sede mi preme parlare di questo volume e dei tre capitoli in esso racchiusi. La cosa che spicca chiara, una volta concluso il volume, è che il titolo è perfetto. Indigo Sunset è il fantomatico quotidiano di Indigo City, la città in cui si muove il personaggio di Greyshirt. Ed è proprio qui il punto, infatti il vero protagonista del volume è la città e gli avvenimenti più o meno interessanti che Veitch vi fa accadere. E la rappresentazione principe della città non è il personaggio di Greyshirt, bensì il quotidiano Indigo Sunset. Cio’ è tanto più vero in quanto ognuno dei capitoli del volume termina con delle pagine fittizie del fittizio quotidiano. Va ora detto che tali finte pagine di giornale sono, a detta del sottoscritto, anche le cose più interessanti e divertenti di tutto il volume. Piu’ divertenti che interessanti, per essere sinceri. Infatti è piacevole vedere Veitch che gioca con la sua creatura (sua e di Moore, per la precisione) in modo così sdrammatizzante e giocoso, senza prendersi troppo sul serio. Pero’ è altrettanto vero che, chiuso il volume, nulla resta di quanto letto e nemmeno la sua componente più importante: il divertimento. In definitiva, per chi scrive, si tratta di un fumetto evitabile. (Michele Quitadamo)

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