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Geppo & Nonna Abelarda – Il diavolo buono e la vecchina – I Classici di Repubblica Serie Oro #62 – 6,90 euro

Geppo & Nonna Abelarda - Il diavolo buono e la vecchina - I Classici di Repubblica Serie Oro #62 - 6,90 euro  - CoverA partire dai primissimi anni cinquanta Renato Bianconi, ex collaboratore delle Edizioni Alpe (quelle di Cucciolo e Tiramolla), mise su un piccolo impero specializzato nelle pubblicazioni a fumetti per ragazzi. Le sue diverse etichette editoriali (Il Ponte, Bianconi e Grafica Editoriale Metro) hanno infatti occupato stabilmente per quasi mezzo secolo gli scaffali delle edicole italiane, proponendo personaggi passati alla storia del nostro fumetto umoristico e che hanno costituito per lungo tempo una valida alternativa alle testate disneyane. Tra i tanti (da Trottolino a Volpetto, da Provolino alle versioni Made in Italy di Popeye e ) e Nonna Abelarda sono probabilmente i più celebri, coloro i quali hanno travalicato le pagine disegnate degli albi a fumetti per entrare di diritto nell’immaginario collettivo. Nati entrambi da felici intuizioni del grande , una delle più importanti firme disneyane d’Italia, il diavolo buono e l’irascibile vecchietta dal pugno facile sono anche i protagonisti assoluti della sessantaduesima uscita dei Classici Serie Oro. Un volume quanto mai prezioso questo, che raccoglie episodi rarissimi dei due personaggi, tutti firmati da Carpi nella seconda metà degli anni ’50. Dopo aver esordito nel 1955 sulle pagine di Volpetto, conquisto’ una propria testata a partire dal 1961, ma le storie selezionate per questo volume risalgono tutte al suo primo anno di vita. Il diavolo pasticcione e dal cuore tenero, scacciato dall’Inferno per le sue continue buone azioni, appare qui in compagnia del giovane Tomeo, un comprimario che con gli anni uscirà gradualmente di scena salvo vivere qualche avventura solitaria. La disastrosa resa scolastica del ragazzo che chiede aiuto all’amico , è spesso motore di vicende fantastiche e rocambolesche che li vedono catapultati di volta in volta ai tempi della guerra di Troia, oppure ad intralciare Ulisse nel suo epico viaggio verso Itaca. Ma certamente le storie più tipiche e divertenti sono quelle che vedono mettere goffamente i bastoni tra le ruote ai suoi colleghi diavoli, facendo imbestialire un sempre più rassegnato Satana. Anche Nonna Abelarda fece le sue primissime apparizioni su Volpetto, ma nel 1957 venne “promossa” quale nonna adottiva di Soldino sulle pagine dell’omonimo mensile. Tra gli episodi pubblicati in questo volume anche il fondamentale “Arriva Soldino” che diede inizio alla saga durata oltre trent’anni. Rispetto alle avventure di , quelle di Nonna Abelarda sembrano costruite su sceneggiature più solide e varie. I continui attacchi portati alla corte del regno di Bancarotta, di cui Soldino è il giovanissimo sovrano, scatenano situazioni estremamente movimentate e surreali che l’energica vecchietta riesce a risolvere grazie ai suoi modi spicci quanto efficaci. Entrambe le serie con gli anni si evolveranno, raggiungendo uno standard-Bianconi che col tempo porterà inevitabilmente ad una produzione piuttosto ripetitiva. La lettura di queste storie vecchie di cinquant’anni ci racconta di un fumetto popolare per ragazzi che oggi non c’e’ più, inevitabilmente superato da modalità grafico-narrative più in sintonia con i tempi. Eppure, nonostante le ingenuita’, mostrano pressoche’ inalterata la freschezza, l’efficacia delle trovate comiche, la simpatia e la vivacità di personaggi estremamente versatili che, aggiornati senza snaturarli, potrebbero ancora oggi funzionare nell’ambito di una produzione d’intrattenimento per giovanissimi lettori da “iniziare” al fumetto. (Andrea Leggeri)

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