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Izombie #1 di Roberson e Allred: come cambia il mondo nel ventunesimo secolo

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Quante cose sono cambiate negli ultimi decenni?
Le mezze stagioni hanno preso ad assentarsi dai calendari, gli sportelli degli uffici postali si sono fatti insufficienti e i medici di famiglia non fanno più le visite domiciliari.Izombie #1 di Roberson e Allred: come cambia il mondo nel ventunesimo secolo - I-Zombie_1
D’accordo, queste sono trasformazioni evidenti, di quelle che a pelle sentiamo e sperimentiamo in prima persona, nonché fastidiose, come quando una email torna indietro e siamo costretti a chiamare il nostro interlocutore per chiedere conferma di un dettaglio di lavoro.
In questi tempi scintillanti fatti di minuscoli schermi con milioni di colori dalle sfumature brillanti, di comunicazioni a portata di dito, di trasformazioni epocali, altro è cambiato e non ce ne siamo accorti: i mostri.
Da nemesi dell’umanità celate nell’ombra, da innominabili paure, da castighi divini (o demoniaci), le creature della notte sono mutate.
Non più inquietanti esseri deformi o dal fascino ammaliatore, i mostri hanno abbandonato le loro mitiche vestigia di pestilenza dell’umanità, adeguandosi ai costumi dell’era moderna.
I mostri sono ospiti delle nostre case, si muovono sinuosi al ritmo di movimenti pop, ci guardano con i loro occhioni umidi da labrador, cercando di convincerci che sono come noi.

Izombie #1 di Roberson e Allred: come cambia il mondo nel ventunesimo secolo - 013I mostri del ventunesimo secolo hanno i nostri stessi problemi: igiene personale, bollette da pagare, cura della persona.
Lo sa bene Gwen, la protagonista di questo Izombie, costretta a vivere a un interminabile passo dall’umanità che, per nutrirsi, mangia i cervelli delle salme che deve seppellire. Sì perché Gwen, per campare, ha scelto di fare la becchina ma di come lì ci sia arrivata, non ne ha memoria.
È questa la storia imbastita da , coadiuvato dai coniugi Mike & alle matite e ai colori, per l’etichetta Vertigo della DC Comics, che ha esordito nel 2010 ed è stata nominata Best News Series agli Eisner Award l’anno successivo.
Ma è anche la storia delle amicizie di Gwen, del fantasma di Ellie Stuart, del cane mannaro Scott/Spot, dell’enigmatico John Amon, primo ritornante (e serial killer) della storia di cui si abbia memoria. Così come è la storia di una setta di cacciatori di mostri, di nidi di sexy vampire e di altre decine di creature misteriose che cercano di riappropriarsi, se non del loro precedente, di un posto nel mondo, magari con una loro idea di business!Izombie #1 di Roberson e Allred: come cambia il mondo nel ventunesimo secolo - 033
Tutte queste figure si muovono sullo sfondo della (reale) cittadina statunitense di Eugene, Oregon ma non sono lì per fare quello che credete. Non del tutto, almeno.

Izombie è indubbiamente una serie horror, ma è anche una commedia rosata, che analizza le relazioni umane attraverso la lente distorta delle storie del brivido, mutando in qualcosa d’altro.
Basta pensare alle serie horror moderne per capire come l’horror non sia più il genere della paura ma un altro pretesto per dirci qualcosa su chi siamo.
È una vera e propria situation comedy questa imbastita da : situazioni surreali per temi reali con dialoghi efficaci, spesso ironici, tipici del genere.
I coniugi Allred realizzano un comparto grafico magnifico – soprattutto nelle belle copertine – delineando i personaggi in maniera chiara e caratterizzandoli.
Un primo libro introduttivo che lascia presagire lo sviluppo di una storia intrigante e intelligente.

Da segnalare, infine, che i diritti televisivi della serie sono stati acquisiti dall’emitettente CW per la realizzazione di una fiction tv co-creata da Rob Thomas (già autore del serial Veronica Mars), in onda nel 2015 sugli schermi americani.

Abbiamo parlato di:
Izombie #1 – Morta per il mondo
Chris Roberson, ,
– Vertigo Hits, 2013
144 pagine, brossurato, colori – 12,95 €
ISBN: 9788866910626

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