Home > BreVisioni > The Maxx vol.1

The Maxx vol.1

di , Bill Messner-Loebs
– 144 pagg. col. bros. 12,50euro
Dopo la prima run del pluripremiato e dopo il volume Zero Girl (entrambi pubblicati dalle nostre parti dalla Magic Press), arriva in Italia anche la creatura più famosa nata dal genio di Sam Kieth: The Maxx, una delle primissime serie in assoluto ad essere stata pubblicata dall’etichetta Image. Una serie che mescola, in un mix assolutamente originale, disagio giovanile, tipici supereroi Image e storie di reietti della societa’. Il tutto ottimamente miscelato da una narrazione adulta ed onirica, e condito da disegni davvero notevoli. Un fumetto altresì fortemente sperimentale sia nella costruzione della pagina, che si fregia di uno storytelling brillante e mai convenzionale, che nella stessa struttura del racconto. Personaggi principali della serie sono l’enigmatico Maxx (all’apparenza un barbone che vive dentro uno scatolone di cartone, che si crede, o e’, un supereroe), l’assistente sociale Julie (una ragazza che pare avere subito delle violenze sessuali e che sembra conoscere meglio degli altri Maxx), l’immancabile cattivone di turno, nel tipico stile dei comics di supereroi, Mr Gone, e una lunga carrellata di quelle che, oggi, qualcuno definirebbe “persone problematiche”. La narrazione procede quasi a scatti, continuamente sballottata tra i diversi piani fisici (o dovremmo dire mentali?) che si alternano lungo le pagine, accompagnando gli strambi personaggi della serie e il lettore lungo un tragitto che già dal primo volume si presenta aperto a diverse interpretazioni. L’idea della serie, i suoi personaggi, l’intero soggetto e le matite sono a cura dell’eclettico Kieth, mentre i dialoghi, che hanno il difficile compito di legare la miriade di idee e di situazioni presentate, sono a cura del bravo Bill Messner Loebs. Le pastose ed attente chine sono invece opera di Jim Sinclair, mentre i colori sono frutto di uno dei geni della tavolozza al computer degli anni novanta, Steve Oliff.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

I commenti sono soggetti a moderazione, per questo motivo potresti non vederli apparire subito.
Ti preghiamo di non usare un linguaggio offensivo ma di esporre le tue idee in maniera civile.