Ricette di china

Ricette di china: Chew e la felicità delle barbabietole

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Ricette di china: fumetti e cucina in una nuova rubrica culinaria de LoSpazioBianco.
Piatti ispirati a personaggi, serie e autori del mondo del fumetto, presentate dal nostro chef di fiducia.

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Il ristorante dello Spazio Bianco, l’Arcadia, porta il nome di una delle più note navi aero-spaziali. Ma ormai da tempo è ancorato nella piazza principale del sito, e, proprio come in un porto, vede passare i più curiosi personaggi. Io, Basilico, sono il cuciniere: non voglio certo lamentarmi dei troppi clienti (in questo periodo di crisi!), ma alcuni, con le loro richieste bizzarre, sono davvero incontentabili. C’è quello che pretende solo plumcake, un altro che vuole la cena per il peluche, uno persino che sostiene di mangiare la naftalina… Perciò di tanto in tanto, nelle serate più impegnative, queste richieste mi fanno uscire dai gangheri. È successo proprio l’altra sera: mentre io e il ragazzo eravamo impegnati a spadellare in cucina, il maître Arcimbaldo si è affacciato con l’ennesima comanda.
– Un barattolo di barbabietole al nove! –
L’ho richiamato subito indietro.
– Come, Arci? Un barattolo di barbabietole?
– Così ha chiesto il signore. –
– Ma ti sembra una comanda sensata?! Questo non è un supermercato, Arci. Dagli un apriscatole e l’indirizzo del discount più vicino! –
– Basilico, devo dirti che questa sera mi sembri piuttosto nervoso. Non credo sia il caso di mandare via i clienti. –
E Arci se ne è uscito agitando tutto impettito la sua livrea. Non mi è rimasta altra scelta che andare a parlare personalmente con il nove. Ho dovuto attraversare tutta la sala per raggiungere il tavolo d’angolo vicino all’entrata, dove se ne stava seduto, molto composto, un elegante asiatico con giacca scura e camicia bianca.
– Mi scusi, – cerco sempre di essere educato con i clienti – è lei che ha ordinato “un barattolo di barbabietole”? –
L’asiatico ha annuito.
– Vede, questo è un ristorante serio: qui serviamo solo cibo preparato da noi. Non apriamo latte del supermercato. Temo di non poter accontentare la sua richiesta. –
L’asiatico mi ha guardato dal basso in alto (è stato allora che ho notato una brutta cicatrice sull’orecchio destro, come se qualcuno avesse cercato di staccarlo a morsi) e mi ha spiegato: – Io posso mangiare solo barbabietole. Non glielo avrei chiesto, ma sono in giro per lavoro e qualcosa devo mangiare per forza. –
– Come è possibile? È allergico a tutto il resto? –
– No… ascolti – ha sospirato – io sono cibopatico. Posso avvertire le emozioni e la storia del cibo e delle materie prime e, come può immaginare, non si tratta sempre di sensazioni piacevoli. Solo con le barbabietole non sento nulla. –
Il mio sguardo deve essere stato piuttosto scettico, perché ha continuato: – Se lei mi servisse della carne, percepirei la sofferenza dell’animale nell’allevamento e poi al mattatoio; con dell’insalata, sarei consapevole di tutti gli insetti uccisi dall’insetticida e della manodopera sfruttata per la raccolta… –
– Aspetti – sono intervenuto – vuole dire che se le servissi del cibo che è stato felice per lei andrebbe bene? –
– Be’, sì. Anzi, sarebbe una bella emozione. Ma dubito che ci possa riuscire: dovrebbero essere stati felici anche tutti coloro che sono stati coinvolti nella preparazione, dal contadino allo chef. Preferirei delle barbabietole. –
– Mi lasci provare. Ci metterò anche un po’ di barbabietole, solo per sicurezza. Ma non rimarrà deluso. –
Mi sono allontanato dal tavolo pensando a quel ben negozietto biologico e biodinamico in cui avevo fatto compere la mattina stessa, e sorridendo per la possibilità di preparare un nuovo piatto. La verità è che per farmi felice basta mettermi davanti ai fornelli, con una nuova ricetta da sperimentare e un cliente difficile da accontentare.

Barbabietole felici
o rape rosse con salsa al pepe

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Ingredienti per quattro persone

– 4 rape rosse fresche o già cotte al vapore
– granella di nocciole
– basilico
– spinacino fresco
– qualche lampone
– olio evo

Per la salsa al pepe

– 200 gr di latte di soia
– 5 gr di pepe nero in grani
– 5 gr di pepe bianco in grani
– 3 cucchiaini di pesto alla genovese
– ½ cucchiaino di agar agar
– un pizzico di sale

 

Ricette di china: Chew e la felicità delle barbabietole - resized_resized_IMG_0728Per la salsa al pepe:
Lasciate il latte tiepido in infusione con il pepe in grani per circa mezz’ora, fino a che non si sarà ben insaporito. Filtrate quindi il latte, aggiungete l’agar agar e mettete sul fuoco fino al bollore; spostate poi il latte in un altro contenitore e fatelo raffreddare in frigo. Una volta indurito, frullate fino a ottenere una crema omogenea.

Per le rapeRicette di china: Chew e la felicità delle barbabietole - resized_resized_IMG_0738:
Se le vostre rape sono fresche, cuocetele in acqua bollente poco salata per 45-50 minuti, con il coperchio chiuso, fino a quando saranno morbide ma ancora al dente. Toglietele dall’acqua e pelatele con l’aiuto di un coltellino. Se le rape sono invece già cotte al vapore, andate direttamente al passaggio successivo: ricavate  dalla polpa di ogni rapa almeno due rettangoli di circa 1 cm di spessore. Frullate gli scarti fino a ottenere una purea.

Dividete la salsa al pepe in tre parti uguali: ad una aggiungete il basilico, all’altra un paio di cucchiai di purea di rapa.

Cuocete i rettangoli di rapa bagnati con poco olio d’oliva su una piastra ben calda, per circa due minuti per lato.

Disponete due o più rettangoli di rapa grigliata in ogni piatto: decorate con la salsa al pepe, al pesto e alla rapa e aggiungete a piacimento la granella di nocciole, i lamponi tagliati a metà e le foglie fresche e ben lavate di basilico e spinacino.

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Per saperne di più… Tony Chu

Tony Chu, agente cibopatico della Food and Drug Administration, è il protagonista del fumetto statunitense Chew, creato da John Layman e Rob Guillory. In un mondo dove la carne di pollo è stata dichiarata fuori legge a causa di una devastante epidemia di influenza aviaria, Tony Chu contribuisce alle indagini su crimini alimentari (sempre molto efferati), generalmente assaggiando elementi presenti sulla scena del delitto e ricostruendo l’accaduto grazie alle sue abilità cibopatiche.

Da leggere:
In Italia la serie è stata pubblicata in sette volumi (usciti dal 2010 al 2013) da Bao Publishing.

 

La parola ai lettori

Sperando che questo spazio sia stato di vostro gradimento, vi diamo appuntamento a tra un mese circa, sempre di sabato.
Se volete richiedere qualche consiglio culinario, in caso abbiate come ospiti i Vendicatori o magari Arcibaldo e Petronilla, o se ancora meglio volete proporre le vostre ricette a tema fumettistico, scrivete al nostro Basilico: l’indirizzo è ricettedichina@lospaziobianco.it.

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