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Strangers in Paradise #17

di
Free Books – 96 pagg. b/n. cart. – 9,90euro
Diciassettesimo volume per Strangers in Paradise, fumetto indipendente tra i più longevi nell’odierno parco pubblicazioni americano, che raccoglie i numeri 57-60 della serie regolare. Apre le danze un racconto onirico che ha come protagonista la bruna e sempre in carne Francine alle prese con una mela avvelenata, un gruppo eterogeneo di nanetti alquanto boriosi e un principe azzurro che non tarderà a rivelare la sua vera natura. I pennini del Nostro, per l’occasione, si piegano ad un tratto più cartoonesco, che introduce il lettore in un ipotetico mondo da fiaba e lo accompagna lungo la narrazione fino ad un inevitabile finale dolce-amaro e un conseguente ritorno alla realtà e ad uno stile, appunto, più realistico. Terry Moore, navigato e sensibile narratore, si fa creatore e cesellatore dell’ennesimo piccolo gioiellino, miscelando al meglio momenti comici e brillanti e momenti più profondi e toccanti. Si continua poi con un trittico di storie che riporta il lettore lungo i binari già tracciati dall’autore nei precedenti volumi. Ritornano i complotti delle rimanenti, famigerate, Parker Girls; continua a svilupparsi, tra molti bassi e pochissimi alti, la pseudo relazione tra Katchoo e la superficiale Casey e, soprattutto, ritorna ad intrecciarsi il destino delle due eterne amiche/amanti protagoniste della serie. Ottima infine l’edizione del volume, ad opera della rinata Free Books: dotata di un ricco apparato redazionale che va dai semplici credits dei singoli episodi ad un esauriente riassunto della vicende passate, fino alle interessantissime annotazioni finali; strumento graditissimo, questo, che permette al lettore non ferrato in materia ‘USA’ di comprendere al meglio la miriade di citazioni con le quali Terry Moore si diverte a caricare le pagine di SiP.

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