BreVisioni

Cattivik, Il gegno del male – I Classici di Repubblica Serie Oro #43 – 6,90 euro

immagine2-25851

Cattivik, Il gegno del male - I Classici di Repubblica Serie Oro #43 - 6,90 euro  - immagine2-2585Nato da un’intuizione comica del grande , Cattivik è una parodia surreale del fumetto nero all’italiana, fin dalla K del nome e dal suo costume (costume?). Cattivik è un essere che anatomicamente è difficile classificarlo nella specie umana, ma che è pur sempre dotato di tutti gli umani difetti: meschino, approfittatore, crudele. Solo molto, ma molto più sfigato, definitivamente e immancabilmente destinato a subire i peggiori fallimenti in ogni piano da lui ordito nella sua imbarazzante carriera di “genio del male”. Un fumetto giocato sull’umorismo spinto, a cominciare dalla parlata monca della creatura, alla voce narrante in didascalia, con la quale Cattivik regolarmente parla (e litiga), fino alla rappresentazione di una italietta media da barzelletta, che offre regolarmente molteplici spunti per arricchire di gag le storie.
Fatte le premesse, c’e’ da dire che questo volume di Repubblica delude non poco, con storie graficamente meritevoli, anche se a volte appesantite dalla colorazione, ma spesso noiose, dove più che ridere si sbadiglia saltando qualche vignetta per terminare prima la lettura. La ricerca della battuta o della situazione comica avviene in maniera forzata o scontata. Poche storie si sollevano da una diffusa e noiosa mediocrita’, a volte esasperata e diluite da una eccessiva lunghezza; in trame che cercano comunque l’effetto umoristico attraverso determinati meccanismi (soprattutto seguendo, novello Wile E. Coyote, le sfortune del protagonista), questo dilungarsi sembra più dannoso che inutile. Infine, altra nota negativa di un volume dimenticabile, gli autori non vengono citati che a parte, tutti assieme, senza specificare gli artefici delle singole e numerose storie; attribuire così la paternità di testi e disegni, o anche cercare una rilettura cronologica per seguire i cambiamenti di un personaggio non più giovanissimo, diventa un’operazione difficile se non impossibile, a meno di non avere sotto mano gli originali. Come se non bastasse, quindi, la discutibile scelta degli episodi, questo è un altro punto a sfavore di questo Classico del Fumetto. (Ettore Gabrielli)

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Lo Spazio Bianco: nel cuore del fumetto!

Inizio