Cinema e TV

Agents of S.H.I.E.L.D. – Intervista a David Altenau (Fuse FX)

La prima, avvincente stagione di  Marvel’s Agents of S.H.I.E.L.D. si è conclusa già da qualche settimana, ma in attesa della seconda stagione vi presentiamo in esclusiva una intervista a David Altenau di Fuse FX, società che si è occupata di realizzare i principali effetti visivi del serial interpretato da .
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Grazie per aver accettato questa intervista. Innanzitutto, può parlarci di FUSEFX?
FuseFX, Inc., una compagnia specializzata nel campo degli effetti visivi con sede a Los Angeles, è stata fondata da David Altenau nel 2006. All’inizio, la compagnia curava gli effetti visivi per un piccolo numero di produzioni televisive a episodi e spot pubblicitari. Nel 2008, Tim Jacobsen e Jason Fotter sono diventati soci. La compagnia si è espansa, ha aperto nuovi uffici a Burbank, e ha ampliato infrastrutture e personale per potersi dedicare a varie serie televisive di spicco, oltre ad occuparsi degli effetti visivi di lungometraggi e pubblicità.
Fin dal suo concepimento, FuseFX ha ricoperto un ruolo di primaria importanza nel campo degli effetti visivi per quanto riguarda la televisione, e si è impegnata in maniera crescente nella produzione di lungometraggi. FuseFX vanta oltre 60 impiegati a Burbank, California, e ha al suo attivo dai 10 ai 15 show televisivi in produzione allo stesso tempo, così come numerose pubblicità e progetti cinematografici. La compagnia può contare su una pipeline particolarmente sofisticata e su un team di artisti creativi di grande esperienza, che utilizzano Autodesk 3DS Max per tutte le animazioni e gli effetti in 3D, e Foundry’s Nuke per il compositing.
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Durante la prima stagione di “Agents of S.H.I.E.L.D.” avete lavorato alla realizzazione dell’Autobus e alla leggendaria Lola, l’automobile dell’agente Phil Coulson. Può descriverci il vostro lavoro?
L’Autobus è uno degli elementi ricorrenti dello show. Si tratta di un cargo C17 modificato, equipaggiato con tecnologia S.H.I.E.L.D. Funge da quartier generale mobile per la squadra S.H.I.E.L.D. guidata dall’Agente Coulson, ed è dotato di ogni genere di tecnologia S.H.I.E.L.D., che verrà rivelata nel corso della serie. Ciò comprende un’ala supplementare e motori nella coda, che danno al velivolo la possibilità di muoversi verticalmente nei decolli e negli atterraggi, e persino di eseguire un’inversione a U nel bel mezzo del volo. L’Autobus consente alla squadra di spostarsi in qualunque angolo di mondo all’ultimo secondo, portando sempre con sé il laboratorio ed altre attrezzature. Alla FuseFX è stata concessa l’opportunità di progettare l’Autobus. Il disegno iniziale prevedeva già molte funzioni, tra cui l’abilità di decollare e atterrare in verticale, abilità che non è stata rivelata prima dell’ottavo episodio. Questo è solo un esempio di come gli sceneggiatori sappiano attendere il momento giusto, durante lo svolgimento della storia, per rivelare nuovi aspetti della tecnologia S.H.I.E.L.D. L’Autobus si avvale anche di torrette mitragliatrici retrattili a scopo difensivo; in più, gli altri aerei S.H.I.E.L.D. hanno la possibilità di agganciarvisi in volo. Particolare attenzione è stata dedicata alla progettazione del rivestimento e dell’assemblaggio necessari per questa operazione. Mezza dozzina di mappe 8k riproducono fedelmente i dettagli sull’aereo, il che consente alla videocamera di avvicinarsi al massimo alla superficie dell’aereo senza alcuna perdita di definizione. Un impianto estremamente complesso controlla ogni singolo aspetto del velivolo dal carrello di atterraggio, alla trasformazione del motore, all’apertura delle porte, all’illuminazione e persino le ali hanno dei comandi flessibili di modo che i disegnatori riescano a rendere in maniera credibile il peso di questo enorme aeromobile. Quando i motori sono in modalità volo in verticale, possono assumere diversi gradi di rotazione, il che dà al jet una considerevole di libertà di manovra.
Lola è il nomignolo affettuoso con cui Coulson chiama la sua splendida Corvette del 1962. E’ un’auto classica, e già bellissima di per sé; ma grazie agli effetti digitali, Fuse l’ha perfezionata aggiungendo alcune caratteristiche tipiche degli hovercraft. Quando Coulson ne ha bisogno, le ruote si girano in posizione orizzontale, rivelando dei condotti del motore nascosti che creano una spinta verso l’alto servendosi dei cerchioni degli pneumatici, che in questo modo funzionano anche come lame di una turboventola. Abbiamo lavorato a stretto contatto con la produzione per aiutare a disegnare il meccanismo e l’aspetto dei motori hovercraft. Si tratta di tecnologia Stark pensata per essere in armonia con l’aspetto d’epoca dell’automobile.
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Quante persone della FUSEFX hanno lavorato alla realizzazione della serie TV?
Il carico di lavoro richiesto dallo show è immenso, ma il team di creativi di cui dispone la nostra compagnia è in assoluto il migliore. Io Io sono stato responsabile degli effetti visivi della compagnia durante l’episodio pilota e i primi otto episodi, mentre Matt Von Brock coordinava la computer grafica dello show. Kevin Lingenfelser ha iniziato la stagione occupandosi del 2D ed è subentrato in qualità di principale supervisore degli effetti visivi della compagnia dopo l’ottavo episodio. Ciò mi ha permesso di fare un passo indietro e dedicarmi a nuovi episodi pilota. Per far sì che ciascuno conservi il massimo delle forze ed evitare indebolimenti psicofisici, abbiamo stabilito di avere due team separati, per la produzione e creativo, per la realizzazione dello show. La direzione creativa rimane la stessa da uno show all’altro, ma i produttori, gli addetti al compositing e altri artisti possono anche alternarsi di episodio in episodio. Ciò può rappresentare un problema in quanto gran parte degli episodi tendono ad ammucchiarsi verso la fine del termine ultimo e bisogna lavorarci simultaneamente – due episodi allo stesso tempo, e a volte anche tre.

So che avete anche lavorato a “Deathlok”. Può descriverci il lavoro sul personaggio? Quali sono state le difficoltà principali?
I perfezionamenti degli effetti visivi di Deathlok consistono di una protesi robot per la gamba completamente digitale, un lanciarazzi montato sul braccio e un cranio per metà placcato in metallo dotato di un occhio robotico.
La protesi robot era inizialmente piuttosto piccola, e copriva il moncherino della gamba di Mike Peterson. È stata anch’essa aggiunta digitalmente. La protesi si è poi gradualmente sviluppata partendo da centinaia di piccole placche di metallo, ingranaggi e meccanismi, che si sono evoluti fino a divenire una gamba robotica perfettamente funzionante. Il progetto della gamba è stato discusso nei dettagli dai creativi della Marvel e dai designer della FuseFX, uno dei quali laureato in ingegneria meccanica, il che ha reso la progettazione molto più semplice. In uno degli episodi, Deathlok è visto attraverso una telecamera a raggi X che rivela tutti i congegni robotici nascosti che formano il suo corpo.
FuseFX ha dovuto tracciare i suoi movimenti in modo molto preciso, per rimpiazzare gran parte della sua struttura ossea con parti mobili in acciaio e di tipo idraulico.

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Quali sono le principali tecnologie che utilizzate?
I software usati per “Agents of S.H.I.E.L.D.” sono 3DSmax e V-ray, Houdini, FumeFX, Naiad, Terragen, Mari, Zbrush e Hair Farm, Nuke.

A cosa state lavorando al momento?
Abbiamo appena completato gli episodi pilota per Manhattan, Warriors, Red Band Society”, Empire, Untitled Wall Street Project e Open. I progetti di lungometraggio del momento e quelli più recenti sono Annabelle (Warner Brothers), Crawl Space (Warner Brothers), La città che aveva paura (Blumhouse), Sinister (Blumhouse), Dark Skies – Oscure presenze (Blumhouse), School Dance (Lionsgate), Jessebelle (Lionsgate) e Faster (CBS Films), mentre attualmente stiamo lavorando su Agents of Shield (Marvel/ABC), American Horror Story (FX), Bones (Fox), Hell on Wheels (AMC), Criminal Minds (CBS), Mad Men (AMC), Halt and Catch Fire (AMC), Gang Related (Fox), Salem (WGN) e Masters of Sex (Showtime).

English version

Intervista rilasciata via mail a giugno 2014

Si ringraziano per la traduzione Federica Cigognani e Margherita Orsi

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