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Alan Ford #433 – Il minuetto di Minuette

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MBP – 260 pagg b/n bros. – 4,40euro
Dopo trentasei anni ininterrotti di fortunata vita editoriale, ha deciso di virare notevolmente lo status di , testata ammiraglia per eccellenza della MBP. Già da qualche mese infatti, (per la precisione dall’esplicativo “Un giorno nuovo”) lo scrittore/editore milanese ha effettuato un vero colpo di spugna liberandosi del nucleo storico del gruppo T.N.T. Non senza destare, chiaramente, un grosso scalpore tra i più affezionati lettori ed i conoscitori dell’albo. Tuttavia, sebbene operazioni di questa portata siano mosse da una impellente necessità di rinnovo creativo e da un recupero di acquirenti, dopo alcuni numeri di indispensabile rodaggio possiamo gustare un (personaggio) arguto, maturo e conscio delle proprie possibilità e prospettive. Non ci troviamo più di fronte il giovane timido, inesperto ed ingenuo (pur divertente) ex-grafico pubblicitario disoccupato che ha caratterizzato buona parte di questa avventura editoriale. Responsabile del “nuovo” è pero’ anche Minuette. La inedita compagna di vita che il giovane ha atteso, invano, per anni riversando i propri sentimenti in ragazze poco propense a ricambiarlo pienamente. Minuette è anche una straordinaria innovazione alla testata. Credo, dopo vari tentativi più o meno riusciti sia qui che in altre pubblicazioni, Max Bunker sia riuscito a creare il suo personaggio femminile migliore. Effervescente, alla moda, disinibito ed intraprendente. Responsabile, alla pari, con il biondo Alan della nuova saga. Ne “Il minuetto di Minuette”, numero 433 dell’albo della MBP, abbiamo la riprova di quanto sopra affermato. La scaltra e fascinosa francesina appare come la vera protagonista attorno alla quale si svolge la vicenda dai contorni gialli intrisi di humour. E, per buona parte della storia, Alan resta confinato al ruolo di spalla. Ruolo che pero’, nello specifico, non stona affatto. Soprattutto in merito al concitato primo finale dove è il suo intervento a salvare capra e cavoli (e Minuette). La parte grafica rimane salda ormai da parecchio tempo nelle capaci mani di . In grado di abbellire con un tratto chiaro, sintetico e geometrico le altalenanti trame di Max Bunker. Chicca del doppio albo è l’inserimento speciale di un personaggio storico della coppia /Bunker; MaxMagnus. Presente con la prima parte delle straordinarie strisce pubblicate per la prima volta nel ’70. Eppure, a parer mio, perfettamente attuale con la sua voluta satira politica. Nell’attuale panorama editoriale italiano, con molte pubblicazioni a segnare il passo, questo 433 in edicola dalla seconda metà di Giugno rappresenta una lettura fresca e godibile.

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