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Star Wars: La Nuova Trilogia – I Classici di Repubblica Serie Oro #35 – 6,90 euro

Star Wars: La Nuova Trilogia - I Classici di Repubblica Serie Oro #35 - 6,90 euro - immagine2-2455C’era una volta , c’era una volta un gruppo di eroi la cui epopea ha condizionato l’immaginario collettivo di varie generazioni. C’era una volta un regista-sceneggiatore che, ripescando nel grande calderone dell’epica eroica, aveva creato una trilogia stupenda. Come spesso accade in questi casi l’impatto mediatico dei tre film è stato talmente forte che non poteva certo fermarsi al cinema o al solito merchandising da bancarella. Ed ecco che, tra le varie iniziative, si è provveduto anche alla creazione di una serie a fumetti, coinvolgendo nel progetto prima la Marvel e poi la Dark Horse Comics. Il successo di questa serie e’, sicuramente, debitore di quanto la trilogia cinematografica è riuscita ad essere, ma gli stessi comics sono riusciti a crearsi un buon pubblico se è vero che non ci si è limitati alla mera trasposizione degli ormai famigerati Episodio IV, Episodio V ed Episodio VI, ma si è creata una vera e propria collana. Tale collana ripercorre e ricrea tutta la timeline di Star Wars, non poteva, quindi, prescindere dall’ospitare le trasposizioni della nuova trilogia cinematografica, quegli Episodio I, Episodio II ed Episodio III con i quali Lucas ha definito le origini della sua creatura. E sono proprio questi i capitoli che Repubblica e Panini hanno deciso di proporci nella collana dei Classici Serie Oro e non è complicato capirne il perché, vista la concomitanza con la distribuzione cinematografica di Episodio III. Quindi dal punto di vista del marketing l’operazione è perfetta. Il problema è che queste tre trasposizioni (non parlo degli altri fumetti riguardanti Star Wars, non conoscendoli) sono scadenti dal punto di vista fumettistico, da qualsiasi lato li si guardi. I primi due episodi, in particolare, presentano dei disegni quasi amatoriali, inoltre il tentativo (odioso) di seguire le fattezze degli attori naufraga in anatomie spesso sbagliate; in realta’, anche il terzo episodio, a prima vista più curato, presenta poi delle incongruenze, anche se la colorazione e l’iperrealismo delle tavole sembrano non lasciarlo trasparire. Ma dove il media fumetto subisce i danni maggiori è senza dubbio nell’evoluzione della storia, della trama. In queste tavole non c’e’ pathos, non c’e’ amore, non c’e’ odio. La narrazione scorre talmente veloce che mi è sembrato di rivedere i films a velocità molto maggiore e con un’interpretazione scadente degli attori. Di primo acchito avrei detto che erano necessarie molte più tavole per diluire la narrazione e farne venire fuori qualcosa di più. Ma i sentimenti non nascono solo da un numero di pagine elevato. Insomma la Panini doveva pubblicare questo volume e doveva dargli la maggior diffusione possibile. Spero solo che nessuno confonda questa “roba” con i fumetti e tanto meno e con i Classici del Fumetto. (Michele Quitadamo)

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