ANAFI e vecchio Fumetto

I tanti volti (mediatici) del Lone Ranger – Parte seconda

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Seconda parte dell’analisi curata da Alberto Becattini su ogni forma mediatica assunta dalle produzioni sul Lone Ranger. Nella prima parte erano stati analizzati radio, romanzi, riviste, fumetti per quotidiani e comic books. Questo mese è la volta delle edizioni italiane, dei libri illustrati, del cinema e della televisione.

Chi è quell’uomo mascherato? Ovvero: tutto sul Lone Ranger

[Articolo apparso originariamente su Fumetto n° 87 a firma di Alberto Becattini]

Il Lone Ranger in Italia

L’eroe mascherato creato da Trendle e Striker ha una discreta fortuna nel nostro paese. Come Il Solitario della foresta, appare sull’Avventuroso di Nerbini dal n.259 (24/9/1939) al n.300 (7/7/1940).
Lo troviamo inoltre su Pisellino n.1/9 (19/5/1940-14/7/1940) e su Il Giornale di Cino e Franco/Giungla! n.16-17 (4/5/1941-25/5/1941).
Vengono tradotte le strisce disegnate da Flanders, che Nerbini ripropone poi in 11 albi oblunghi pubblicati tra il giugno 1940 e l’agosto 1941 e riproposti ancora nel dopoguerra nella Nuova Collana Smeraldo – Nuova Serie Ranger (14 albi, 19/9/1948-20/3/1949). Tutte queste collane sono state ristampate in forma anastatica dalla stessa Nerbini diretta da A. Piccherri nel corso degli anni Settanta e Ottanta. Come Il Cavaliere Solitario, Nerbini pubblica il personaggio anche su L’Italo Americano Illustrato n.1/6 (8/12/1946-12/1/1947), poi gli dedica il Lone Ranger Giornale n.1/17 (2/1/1949-24/4/1949), con interventi apocrifi di Guido Fantoni, e ne prosegue la pubblicazione su L’Uomo Mascherato Giornale n.58/73 (1/5/1948-14/8/1949).

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Il recente Lone Ranger della Dynamite Entertainment.

Un altro editore fiorentino, Corrado Tedeschi, ospita Lone Ranger sugli Albi Nuove Avventure Tascabili n.8, 9, 11/14, 17 e 19 nel 1948. Su Contastorie (Edizione La Meridiana) Il Cavaliere Mascherato è presente dal n. 1 (6/12/1945) al n. 23 (11/7/1946).
Mondadori lo ripropone come Il Cavaliere Rosso sul Topolino “giornale” (n.642/666, 7/6-22/11/1947) e come Il Cavaliere Nero su Albi d’Oro n.112 del 3/7/1948, riproponendolo sui n.124 (25/9/1948), 136 (18/12/1948) e 150 (26/3/1949).
L’editrice romana Aurelia gli dedica due serie negli Albi Vulcano, denominando la prima Il Cavaliere Solitario (n.1/6, 15/10/1953-19/11/1953) e la seconda Lone Ranger (n.1/3, 26/11/1953-15/1/1954), poi lo ospita sul n. 20 (1954) di Albo Furore.

Gabriele Gioggi dedica al Cavaliere Misterioso il n.14 (1956) della collana Celebri Eroi dell’Avventura.Il Ranger Solitario è presente su ABC dei Ragazzi dal n.1 (16/6/1963) al n.12 (1/9/1963).
Appare in copertina e all’interno, ma in versione “lucidata”, di Avventure del West – Corral Kid (DNP, 1963-64) e su Albo Gigante Prateria (DNP, 1968).
Nel 1967 il Lone Ranger viene brevemente ospitato su Telezecchino (Campi Editore). Il quotidiano torinese La Gazzetta del Popolo pubblica le strisce del Cavaliere Solitario sulla sua pagina dei fumetti almeno dal 1967 al 1969.

Tra il 1977 e il 1981, l’Editrice Nerbini presenta strisce inedite del 1944 del Lone Ranger sulla rivista amatoriale Il Nerbiniano. A livello amatoriale escono tra il 1971 e il 2006 per i tipi del torinese Club Nostalgia gli albi della Collana Argento – The Lone Ranger, che propongono prima le strisce quotidiane e poi anche le tavole settimanali dal 1938 in poi. Anche il Club dei Trenta pubblica una sequenza inedita in un albo di grande formato distribuito nel 2006.

Per quanto riguarda le storie tratte dai comic books, è l’editrice Cenisio a proporle ai lettori italiani con la collana Il Re della Prateria, che conta 13 numeri usciti tra il gennaio 1967 e il luglio 1973, ristampati poi in parte su Lone Ranger – Il Re della Prateria (n.1/6, novembre 1977-aprile 1978).
Nel 2010 Planeta De Agostini pubblica due volumi brossurati che raccolgono le storie apparse sui nn. 1/11 della Dynamite Entertainment.

Libri illustrati

Nella serie tascabile dei Big Little Books (ribattezzati Better Little Books dal 1939), l’editrice Whitman propone inizialmente storie in testo e illustrazioni adattate dallo show radiofonico del Ranger. Escono dunque The Lone Ranger and His Horse Silver (n.1181 del 1935, testi di Fran Striker, disegni di Hal Arbo), The Lone Ranger and the Vanishing Herd (n.1196 del 1936, testi di Gaylord DuBois alias “Buck Wilson”, disegni di William Juhré), The Lone Ranger and the Secret Killer (n.1431 del 1937, testi di Gaylord DuBois alias “Buck Wilson”, disegni di Herbert Anderson), The Lone Ranger and the Menace of Murder Valley (n.1465 del 1938, testi di Gaylord DuBois alias “Buck Wilson”, disegni di Robert R. Weisman), The Lone Ranger and Dead Men’s Mine (n.1407 del 1939, testi di Fran Striker, disegni di Henry E. Vallely), The Lone Ranger and the Black Shirt Highwayman (n.1450 del 1939, testi di Gaylord DuBois, disegni di Henry E. Vallely), The Lone Ranger and the Red Renegades (n.1489 del 1939, testi di Fran Striker), The Lone Ranger Follows Through (n.1468 del 1941, testi di Fran Striker, disegni di Henry E. Vallely), The Lone Ranger and the Great Western Span (n.1477 del 1942, testi di Fran Striker, disegni di Henry E. Vallely), The Lone Ranger and the Secret Weapon (n.1477 del 1942, testi di Fran Striker, disegni di Henry E. Vallely) e The Lone Ranger on the Barbary Coast (n.1421 del 1944, testi di Fran Striker, disegni di Henry E. Vallely). The Lone Ranger and the Silver Bullets (testi di Fran Striker, disegni di Henry E. Vallely) è invece un adattamento della storia in strisce quotidiane dal 14/8 al 14/9/1944.

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Una selezione di Big Little Books e Better Little Books pubblicati da Whitman.

Nella serie dell’editrice Dell Fast-Action Story esce invece The Lone Ranger and the Lost Valley (1938), e come New Better Little Book n.712 ottobre del 1950 viene pubblicato The Lone Ranger and the Secret of Somber Cavern, adattato dalle strisce di Striker e Flanders. Il Lone Ranger torna sulla nuova serie dei Big Little Books nel 1968 (n.2013) con The Lone Ranger Outwits Crazy Cougar (testi di George S. Elrick), poi ripubblicato nel 1975 con il n.5774 e nel 1979 come n.5774-1. Simon & Schuster ospitano il personaggio tre volte nella popolare serie A Little Golden Book. Il n.263 del 1956 è The Lone Ranger (testi di Steffi Fletcher, disegni di E. Joseph Dreany), il n.297 del 1957 The Lone Ranger and Tonto (testi di Charles Spain Verral, disegni di Edwin Schmidt) e il n. 310 del 1958 The Lone Ranger and the Talking Pony (testi di Emily Broun, disegni di Frank Bolle). Come A Sandpiper Book n.S9 esce nel 1951 The Lone Ranger’s New Deputy (testi di Fran Striker, disegni di Ted Shearer).

Whitman pubblica inoltre The Lone Ranger and the War Horse (1951, testi di Fran Striker, disegni di E. Joseph Dreany), The Lone Ranger and the Ghost Horse (Tell-a-Tale n.2561, 1955, testi di Alice Sankey, disegni di Bob Totten) e The Lone Ranger Desert Storm (Tell-a-Tale n.2622, 1957, testi di Revena, disegni di Paul Wenzel), nonché numerosi libri da colorare, il primo dei quali è Hi-Yo Silver! The Lone Ranger Paint Book (n.621, 1938), illustrato da Fred Harman con lo pseudonimo “Ted Horn”. Segue nel 1941 il Lone Ranger Paint Book n.604 illustrato da Henry E. Vallely e fino al 1975 escono poi vari coloring books illustrati, tra gli altri, da E. Joseph Dreany e Tony Sgroi.

Cinema

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Jay Silverheels e Clayton Moore, interpreti televisivi e cinematografici di Tonto e del Lone Ranger.

Il cavaliere mascherato arriva sul grande schermo il 12 febbraio 1938 con il primo di 16 episodi di The Lone Ranger, serial cinematografico prodotto dalla Republic Pictures, diretto da William Whitney e John English e interpre-tato da Lee Powell e Chief Thundercloud nei rispettivi ruoli del Ranger e di Tonto. Bob Livingston ha il ruolo principale nel successivo The Lone Ranger Rides Again (15 episodi, 1939).

Sulla scia del successo della serie TV iniziata nel 1949, vengono poi prodotti tre film, il televisivo The Lone Ranger Rides Again (1955) e i cinematografici The Lone Ranger (Il cavaliere senza volto, 1956) e The Lone Ranger and the Lost City of Gold (Il cavaliere azzurro della città dell’oro, 1958), interpretati dai già notissimi Clayton Moore e Jay Silverheels.

Del 1981 è The Legend of the Lone Ranger (La leggenda di Lone Ranger), diretto da William A. Fraker, con Klinton Spilsbury e Michael Horse nei ruoli principali.
Nel 2003 viene trasmesso in TV il film The Lone Ranger, diretto da Jack Bender, con Chad Michael Murray e Nathaniel Arcand.
Nel 2013 esce infine The Lone Ranger di Gore Verbinski, con Armie Hammer, Johnny Depp e Helena Bonham Carter nel cast.

Televisione

The Lone Ranger è il titolo della serie televisiva prodotta da George W. Trendle e trasmessa sul network ABC dal 15 settembre 1949 al 6 giugno 1957 per complessivi 221 episodi di mezz’ora ciascuno. Gli interpreti principali sono Clayton Moore (1949-52 e 1954-57) e John Hart (1952-54) nel ruolo del Ranger e Jay Silverheels in quello di Tonto.

Tra gli autori delle sceneggiature spiccano Robert Leslie Bellem, Eric Freiwald e Robert Schaefer. Nel 1961 la CBS tenta un revival della serie, ma viene prodotto soltanto un pilot intitolato Return of the Lone Ranger, interpretato da Tex Hill. Ancora la CBS trasmette dal 10 settembre 1966 al 9 marzo 1968 trenta episodi della serie animata The Lone Ranger, prodotta dalla Format Films di Herbert Klynn e Jules Engel, ma animata in Gran Bretagna nello studio di John Halas e Joy Batchelor. Le trame sono di solito bizzarre, e vedono spesso il Ranger (cui dà la voce Michael Rye) e Tonto (Shepard Menken) affrontare il malvagio nano Tiny Tom.

Un’altra serie animata viene prodotta dalla Filmation Associates e trasmessa dalla CBS tra il 13 settembre 1980 e l’11 settembre 1982 nell’ambito del programma The Tarzan/Lone Ranger Adventure Hour per complessivi 28 episodi. William Conrad dà la voce al cavaliere mascherato, Ivan Naranjo a Tonto.

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