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Ill conceived

A volte vige l’erronea convinzione che, dietro la magica formula “editoria indipendente statunitense”, si celino sempre necessariamente piccole opere meritorie, dei quasi-gioiellini in attesa di lettori attenti e meno accecati dal fumetto mainstream. Questa proposta della casa editrice Summ, che vede la luce in Italia nella collana Star Book, serve così ad aprire gli occhi su un’editoria che pubblica si’, spesso ma non sempre, fumetti lontani dal genere supereroistico – ovvero, il fumetto popolare USA -, ma non necessariamente migliori. Ill conceived è una storiella pretenziosa, basata su un plot banale e stravisto, narrato in maniera frammentaria e confusa, con dialoghi irreali e forzati, disegnata con un tratto etereo che ammicca e sembra interessante a prima vista, salvo dimostrarsi assolutamente incapace di descrivere le azioni, gli ambienti e i caratteri dei personaggi. Meglio, piuttosto, il raccontino ospitato in coda, pur se immaturo e inconcludente, prima apparizione per una serie che, apprendiamo dalla intervista introduttiva all’autore, per ora non ha avuto seguito.

di T.J. May, Shelton Bryant, Jason May
– 60 pagg. b/n bros. – 5,00euro

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