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The Comics Journal #266

Fantagraphic Books – 198 pag., bros., b/n – 9,95$
Il Comics Journal è giunto ormai al suo 266 numero, proseguendo senza sosta nel suo importante lavoro di critica di tutto quello che è fumetto statunitense e mondiale. E’ una critica, quella guidata da Groth, che divide e non lascia indifferente. Molto spesso in opposizione verso i comics di supereroi, verso il cosiddetto fumetto mainstream, difensore a spada tratta di una certa corrente underground (non c’e’ numero in cui almeno in una pagina non compaia il nome di Crump), con una sensibilità evidentemente democratica (di sinistra, si direbbe da noi), il Journal è comunque la rivista di critica sui fumetti più interessante che si possa leggere in USA. Superati i pregiudizi, comunque, è possibile apprezzare la preparazione dei giornalisti che vi scrivono e il livello di approfondimento. In questo interessante numero, una lunghissima intervista a , guarda caso l’autore mainstream per antonomasia di questi anni, e la scelta del Journal delle migliori pubblicazioni del 2004 (tra le opere conosciute anche in Italia, sono stati scelti Bone One Volume Edition, Buddha vol.4, The Complete Peanuts 1950-1954). Segnalo anche una lettera di , autore di Cerebrus, con una visione della donna e della femminilità da 1500 d.c. Delirante! (Guglielmo Nigro)

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