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Capitan Miki – Capitan Miki contro Magic Face

Di EsseGesse
I Classici di Repubblica Serie Oro #28 – 6,90euro
Nel secondo dopoguerra, quando il fumetto italiano era popolare nell’accezione più ampia del termine, cioe’ sia per diffusione che per concezione, i prodotti firmati EsseGesse rappresentavano una garanzia di qualità per il lettore e di successo per l’editore. Capitan Miki, creato nel 1951 dal celebre trio di autori composto da Giovanni Sinchetto, Pietro Sartoris e Dario Guzzon, rappresenta un vero e proprio archetipo fumettistico dell’epoca, e le sue componenti tematiche e concettuali costituiscono una summa ideale delle produzioni di quegli anni. L’ambientazione western, un protagonista giovanissimo in cui il lettore s’identificava, le spalle comiche, un certo spirito goliardico che alleggeriva i toni del racconto, tutti elementi che si ritrovano sia negli altri successi della EsseGesse (Il grande Blek e Il comandante Mark) che in altri esempi di fumetto popolare indirizzato ad un pubblico prevalentemente adolescenziale, dal Piccolo Sceriffo al Piccolo Ranger. In Capitan Miki i buoni sono senza macchia, mentre i cattivi sono tali fino all’osso, o al massimo sono stupidi. E’ l’avventura per l’avventura, lettura di pura e semplice evasione, senza particolari ambizioni se non quella di veicolare principi e sentimenti positivi, la vittoria senza discussione del bene sul male. Se allora il lettore stesso non chiedeva altro ad un giornaletto, nel decennio successivo, da in poi, tutto sarebbe cambiato ed il fumetto sarebbe stato un’altra cosa. Nella lunga storia presentata in questo volume dei Classici Serie Oro, Miki ed i suoi compagni d’avventure Doppio Rhum e Salasso se la vedono con un avversario storico, il trasformista Magic Face. Si tratta di un vero classico della serie, risalente al 1952, uno dei momenti più vivaci della produzione EsseGesse, in cui l’azione è costantemente inframmezzata da colpi di scena avvincenti e momenti surreali come quello in cui Salasso e Magic Face, che aveva preso le sue sembianze, si sfidano a colpi d’illusionismo per dimostrare chi dei due fosse l’originale! Il ritmo narrativo s’impenna nelle ultime venti pagine, fino al risolutivo faccia a faccia tra Miki e l’inafferrabile avversario. Capitan Miki è certamente frutto del suo tempo, un fumetto divertente che per essere goduto appieno richiede di esser letto con gli occhi e lo spirito d’un ragazzino, lasciando da parte coerenza e verosimiglianza e recuperando la capacità di emozionarsi e stupirsi per le imprese di un sedicenne e di due strampalati alcolizzati che hanno la meglio contro i peggiori ceffi del West. Se non ci si accosta a questo volume con un tale atteggiamento, riletto oggi Miki contro Magic Face mostra tutti i suoi oltre cinquant’anni d’eta’. (Andrea Leggeri)

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