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Marvels: l’era degli eroi – I Classici di Repubblica Serie Oro #19 – 6,90euro

Marvels: l'era degli eroi - I Classici di Repubblica Serie Oro #19 - 6,90euro  - immagine2-2140Quando Marvels venne pubblicata per la prima volta nel 1994, ci trovavamo ancora in quel periodo che godeva i frutti del rinascimento fumettistico che una decina di anni prima i vari Miller e Moore erano riusciti a produrre, e nel quale editori, fumetterie e fanzines (ri)sorgevano come funghi. Era passato un decennio e le spinte emotive degli autori non erano già più le stesse, ma le risorse finanziarie che quel periodo aveva tirato fuori spingevano gli editori a rischiare l’inosato. Marvels nacque in uno di quei momenti di goliardia e ne regalo’ altrettanta a tutti coloro che come noi abbracciavano con orgoglio la parola dentro una nube di fumo. C’e’ veramente ancora qualcosa d’inedito da dire riguardo a Marvels? E’ stato detto veramente di tutto di questa opera, che è bella, che è adulta, che è stato il trampolino di lancio di , o che la trama è devastante: Tutto questo e molto altro ancora è stato già detto e quindi non possiamo che ribadire che Marvels è semplicemente meravigliosa, come il titolo stesso promette, e se non l’avete mai vista o letta non sapete cosa vi perdete. Raramente infatti capita di imbattersi in una storia il cui unico difetto è quello di risultare più godibile se si conosce tutto il pubblicato precedente, ma che comunque si legge benissimo ugualmente anche se non si è a conoscenza di questo background narrativo. Primo, perché è un autentico artista sottratto alle cappelle sistine odierne e fortunatamente regalato al nostro media preferito. E secondo, perché la storia stravolge tutto quello detto prededentemente sui supereroi. Li avevamo visti forti, li avevamo visti buoni, li avevamo visti rabbiosi, li avevamo visti malati. Ma in effetti non li avevamo mai visti veramente. alza gli occhi al cielo e si rende conto di cosa avremmo realmente sentito dentro di noi se le meraviglie ci fossero state veramente. E lo fa con gli occhi di un uomo normale, un fotografo, che racconta con i suoi scatti il mondo alle altre persone normali, che immortala emozioni forti delle quali lui stesso è alla ricerca, quasi ad arrivare a perderne il senso. Emozioni talmente grandi che alla fine non ne proverà nessuna di fronte a quegli esseri così eccezionali. A Marvels, più volte ristampata, seguì un certo numero di albi “dipinti”, ma nessuno, purtoppo, veramente all’altezza della storia in questione. L’unico degno di nota è Ruins (Rovine), che al contrario di Marvels mostro’ cosa sarebbe stato il mondo se non ci fossero stati i superpoteri, se non fosse esistito un fattore mutageno e se il morso di un ragno radiottivo, anziche’ grandi poteri e grandi responsabilita’, avesse portato solo il cancro. Pur non essendo nemmeno lontanamente all’altezza della prima storia, queste due formano un dittico che potrebbe raccontare con autentica profondità i supereroi Marvel a chi non li conoscesse. La ricerca di Ross sui supereroi, invece, qui iniziata, avrebbe trovato il suo apice nel suo “seguito” ideale, Kingdome Come (in casa DC comics), partendo da un’ idea appena accennata in Marvels e portandola allo stremo: i supereroi sono dei? Loro non sanno rispondere, ma cosa accadrebbe se la gente e loro stessi cominciassero a pensarlo? In chiusura, ci vediamo costretti a segnalare una nota dolente: che senso ha per la Serie Oro di Repubblica avere un formato del genere “comic book” se poi le tavole vengono sempre ridotte per stare all’interno del foglio? Nella versione originale Marvels era stampata al vivo, regalando all’occhio una sensazione molto più avvolgente. E’ già la seconda volta che questo avviene (la prima fu per le pagine finali di Superman) e di certo questo accadrà ancora per Kingdome Come. Che peccato! (Fabio Postini).

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