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Queen & Country #1

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Queen & Country #1 - immagine1-1493E’ ormai appurato che buona parte dei fumetti di qualità letti oltreoceano è pubblicata non dai colossi Marvel e , ma dalle piccole case editrici, come la , la Drawn & Quarterly o, appunto, la Oni Press, editrice della serie di Queen & Country, della quale, grazie alla benemerita , possiamo finalmente leggere il primo volume. Scrivo “finalmente” perché di questa serie di era sempre sentito dire un gran bene, e la lettura del volume ha in effetti rivelato un fumetto interessante e ben scritto, pur se non originalissimo.

La vicenda è incentrata su Tara Chase, ufficiale della sezione speciale dei servizi segreti inglesi con la qualifica di “Minder 2” (in pratica uno di quelli a cui toccano le operazioni più rischiose), che viene segretamente inviata in Kosovo con l’obiettivo di uccidere l’ex generale russo Igor Grogorovich Markovsky. La missione va a buon fine, ma il generale aveva molti “amici”, uno dei quali intende vendicarsi della sua morte, attaccando la sede dei servizi segreti e mettendo una taglia sulla testa di Tara.

La storia, dicevo, non è granche’ originale, ne’ l’intreccio è particolarmente complicato e approfondito. E nasce il sospetto che la cosa sia voluta: Rucka più che sull’intreccio spionistico e sull’azione, lavora sulle atmosfere e sui personaggi, mostrandoci come essi reagiscono agli avvenimenti e come interagiscono tra di loro. Una discreta coralità quindi, e il personaggio al quale si dà più peso (e che finisce per essere il più simpatico al lettore) è Paul Crocker, il direttore della sezione Operazioni e “capo” dei Minder, che risulta essere molto più caratterizzato di Tara Chase, tanto da rubarle spesso la scena e da diventare, in definitiva, il vero protagonista. Crocker appare come un capo severo, irascibile e ligio al dovere, ma totalmente indisciplinato e tendente a far sempre di testa sua. Un personaggio abbastanza ambiguo, al quale Rucka affida alcune delle battute più gustose di tutto il volume (una per tutte: “Hai i baffi molto puliti per uno che bacia tanti culi.”). Gli altri personaggi appaiono interessanti, ambigui, ma in definitiva poco sviluppati, e spero che nei prossimi volumi siano sviluppati meglio, così come spero che siano sviluppate alcune tematiche qui solo accennate.

La storia ha comunque dalla sua un’ottima sceneggiatura: Rucka riesce benissimo a mantenere la tensione per tutte le 96 pagine, senza disdegnare di alleggerirla inserendo gustosi battibecchi tra i protagonisti. Va detto che i dialoghi sono uno dei punti di forza dell’autore, che nel giro di poche pagine passa da scambi di battute a discussioni fatte di frasi brevi e taglienti, piene di sottintesi. Anche lo storytelling è molto buono, e valgano come esempi la pagina della morte di Markovsky o la scena della discussione tra Angela Chang e Paul Crocker.

I disegni di Rolstonsono poco dinamici e non abbastanza disinvolti, ma tutto sommato fin troppo buoni per un esordiente. Buona parte della colpa va all’inchiostrazione troppo “pesante”, almeno a giudicare dagli schizzi a matita pubblicati nelle ultime pagine del volume, più convincenti di molte tavole della storia. Buone le cover di .

In definitiva, questo volume non cambierà la vostra vita, ma vi farà trascorrere un’oretta in modo intelligente. Non fate troppo gli esigenti e dategli una possibilita’.

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