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Dall’undici giugno le avventure di Ric Roland in allegato alla “Gazzetta dello Sport”

Visto il grande successo riscosso con le avventure di Michel Vaillant e quelle di Lucky Luke, ha deciso di continuare la sua “partnership” con il fumetto francese. Questa volta tocca a Ric Roland (in patria Ric Hochet), giornalista dalle grandi doti investigative. La serie, creata dallo scrittore PY Duchateau e dal disegnatore Tibet , è nata in Francia nel 1955, ma il primo volume con protagonista principale Ric Roland è stato pubblicato nel settembre  1964 da Le Lombard . In Italia invece le storie del giornalista/detective sono già apparse negli anni 60 su diverse testate storiche come Il Corriere dei Piccoli, gli Albi Ardimento e i Classici Audacia.

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Le storie di Ric Roland sono ambientate in ambiente realistico dove vengono però mescolate con sapienza le dinamiche narrative di  vari generi passando con disinvoltura dal giallo puro,  al fantasy e arrivando anche all’horror. Una serie cult di impianto solido destinata a piacere ai lettori di tutte le età, che, in Francia, è proseguita fino al 2010, anno in cui è morto Tibet, lo storico disegnatore della testata . Oggi, grazie a Gazzetta, il pubblico italiano può riscoprire un classico della Bande Dessinèe in una serie di splendidi volumi impreziositi da diverse pagine di approfondimento.

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I DETTAGLI DELL’OPERA

Data di lancio in edicola: 11 GIUGNO 2014

Costo: lancio 1€ (2,99 dalla terza uscita)

Store Gazzetta: goo.gl/c02LZs

La prima uscita, in edicola l’11 Giugno al costo di 1€ + il prezzo del quotidiano, è “Requiem per una star” in una versione esclusiva comprendente 44 tavole pubblicate per la prima volta nell’edizione belga del settimanale Tintin dal n° 16 (18 aprile 1972) al n° 34 (22 agosto 1972).

Nella collana sono inclusi inoltre tre grandi sceneggiature di André-Paul Duchateau: “Gli spettri della notte” (n.12 originale, 1971) in cui l’atmosfera fantastico-horror ne pervade le pagine; “Requiem per un idolo” (n.16, 1973) è una storia ricca di colpi di scena. “L’uomo senza passato” (n.17, 1973) coinvolgente nel suo drammatico incipit e per lo svolgimento davvero inusuale, con il protagonista che si ritrova sperduto in un contesto particolare dalle mille emozioni.

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