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Long Wei #11 – La mano (Cajelli, Savino, Mortarino)

Long Wei #11 – La mano (Cajelli, Savino, Mortarino) - 017 l’aveva annunciato che questo numero 11 sarebbe stato l’albo più tamarro della serie, e ha mantenuto la promessa.
Esagerata, sopra le righe, tanto nell’impianto narrativo quanto nei personaggi, la penultima storia di LW, come un pettine, porta i nodi dell’intreccio verso l’estremità, pronti a sciogliersi nella risoluzione delle trame.
A farla da padrone sono i personaggi di contorno, creati da Cajelli e da Francesco Savino, che, in campo cinematografico, definiremmo splendidi caratteristi. Su tutti Santino il Magnifico e Tito Feroci, due su cui, volendo, si potrebbero scrivere molte storie.
Attraverso di loro ne La Mano confluisce pienamente Milano con le sue atmosfere e Cajelli si sbizzarrisce a citare leggende meneghine e a dare giustificazione romanzata a fatti reali.
Come accaduto di frequente, LW resta defilato, motore passivo ma necessario della vicenda, sotto i riflettori in un’unica sequenza, il faccia a faccia a seguito delle rivelazioni di Vincenzo, che crea un punto di non ritorno importante in vista della chiusura della miniserie e dimostra l’ottimo lavoro di caratterizzazione portato avanti.
Da sottolineare, infine, l’efficace inserimento di questa storia in un affresco più grande, sintomo dell’attenta pianificazione narrativa di una serie che ha avuto una crescita costante e il ritorno ai disegni di , già all’opera nel numero 4, che si conferma autore interessante e confeziona tavole dinamiche e mai scontate, seppure alcune non scevre da una confusione di fondo leggermente fastidiosa.

Abbiamo parlato di:
Long Wei #11 – La mano
, Francesco Savino,
Editoriale Aurea, Maggio 2014
98 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,00 €
ISBN: 977228242600740011 

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